Si è tenuta sabato 26 ottobre, nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di Paestum, con il Tempio di Nettuno a fare da sfondo imponente, l’inaugurazione della mostra “Segni Epocali: Fernando Mangone racconta Paestum”. L’evento, organizzato in collaborazione tra i Parchi Archeologici di Paestum e Velia e la Fondazione Arte Mangone, è stato concepito come un’esperienza diffusa tra gli spazi del Museo e dell’area archeologica di Paestum e sarà visitabile fino al 12 gennaio 2025.
A trasportare il visitatore attraverso le diverse sezioni della mostra è lo stesso Mangone, protagonista di una performance di live painting che ha anticipato lo svelamento del maestoso Polittico, esempio di arte site specific che Mangone ha ideato in esclusiva per celebrare il tempio di Nettuno e il Tuffatore di Paestum, oltre ai grandi archetipi della mitologia classica, impressi sulla maestosa opera attraverso la pennellata potente, composta da 20 tele estese per una lunghezza di 40 metri, offrendo allo spettatore una visione multidimensionale. Eccezionalmente, in occasione dell’inaugurazione, alcune tele sono state collocate all’interno del tempio di Nettuno, permettendo al visitatore di vivere un’esperienza immersiva camminando tra le immense colonne.
Il progetto della mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum” è stato curato e seguito Tiziana D’Angelo, Direttore dei Parchi Archeologici Paestum e Velia e dalle responsabili del coordinamento scientifico Teresa Marino, Ornella Silvetti e Rosaria Sirleto, in un lavoro che ha inteso intrecciare l’arte contemporanea con la grande tradizione storico-archeologica di Paestum.
All’inaugurazione sono intervenuti, oltre a Tiziana D’Angelo, Direttore dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, e a Luciano Carini, curatore della mostra, anche Teresa Marino, Funzionario archeologo dei Parchi, e Carlo Motta, Responsabile Libri Editoriale Giorgio Mondadori, che ha curato la pubblicazione del catalogo della mostra. La mostra “Segni Epocali” offre ai visitatori una visione unica di Paestum, invitandoli a riscoprire questa antica città attraverso l’arte di Mangone.
Ad accompagnare l’allestimento anche il prezioso catalogo da collezione.









