Battipaglia. Edicole funerarie. Comune condannato alla restituzione di 8.085,00 € ricorre in Cassazione contro i concessionari

Contenzioso edicole funerarie, il Comune ricorre in Cassazione dopo la condanna della Corte di Appello di Salerno alla restituzione del ribasso a base d’asta del 35%. La prima sezione civile di Salerno ha confermato la sentenza di primo grado appellata da Palazzo di Città in opposizione all’ingiunzione di pagamento ottenuta dall’avvocato Vincenzo Graniero per i propri assistiti. Pertanto, il Comune deve corrispondere ai due ricorrenti la somma complessiva di Euro 8.085,00, corrispondente al 35% del ribasso a base d’asta sul maggiore importo versato di Euro 23.000,00. Queste le motivazioni salienti contenute nella sentenza della Corte: “L’art. 9 del contratto di concessione sancisce il diritto alla restituzione del ribasso a base d’asta e la consegna dell’edicola funeraria al concessionaria rede esigibile il diritto maturato”.  La situazione, dopo una prima sentenza favorevole al Comune di una diversa sezione della Corte di Appello di Salerno (impugnata dai concessionari in Cassazione), si ingarbuglia ancor di più. Ciò perché l’Amministrazione comunale dopo tantissime transazioni ha deciso di non voler più conciliare. Nel frattempo i due diversi giudicati determineranno altri contenziosi, con altre spese a carico del Comune di Battipaglia. C’è infatti, comunque, chi sta preparando un altro giudizio per ottenere il risarcimento dei danni per il ritardo della consegna dell’edicola funeraria; che per contratto andava completata e resa fruibile entro e non oltre 2 anni dalla determina del 2012 che ha affidato i lavori all’impresa appaltatrice dell’opera esclusivamente autofinanziata dai privati.

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