Battipaglia. Inchiesta sugli abbattimenti di vecchi edifici e ricostruzione, confermato il sequestro d’urgenza per i tre palazzi “sigillati” il 18 dicembre scorso. Il decreto di convalida è stato firmato proprio in questi giorni di festa dalla dottoressa Valeria Campanile, GIP del Tribunale di Salerno. In questa fase di indagini preliminari è stata accolta la tesi accusatoria di Alessandro Di Vico ed Elena Cosentino, che per i due pubblici ministeri titolari delle indagini sarebbero stati commessi una serie di reati. Secondo le accuse dei PM inquirenti, i 3 palazzi sarebbero stati costruiti sulla base di titoli abilitativi ritenuti illegittimi, per violazioni al Testo Unico dell’Edilizia e falsità ideologica. Sotto la lente d’ingrandimento i tre i titoli abilitativi oggetto di censura, che hanno interessato interventi costruttivi di “demolizione di manufatti preesistenti e ricostruzione di nuovi edifici, con applicazione dell’ampliamento massimo del 35% del volume residenziale esistente; ampliamento volumetrico previsto come opportunità dalla L.R. Campania n.19/2009 e dalla L.R. n. 13/2022, rispettivamente, per “interventi straordinari di demolizione e ricostruzione” ovvero di “rigenerazione urbana”. Per la cronaca, sono finiti sotto inchiesta il 18 dicembre 2024 2 funzionari del Comune di Battipaglia, 4 professionisti privati, 4 legali rappresentanti delle ditte esecutrici dei lavori e 3 committenti, indagati, a vario titolo e in concorso, per reati previsti dal Testo Unico dell’Edilizia e falsità ideologica. Secondo alcune indiscrezioni l’inchiesta sarebbe estesa anche ad altri edifici che allo stato delle indagini preliminari, considerata la segretezza, non sono noti i dettagli.








