Battipaglia. Capodanno tra botti e fuochi d’artificio: crolla la qualità dell’aria

Battipaglia – Il passaggio tra il 2024 e il 2025 ha lasciato un’impronta visibile non solo nelle piazze illuminate dai fuochi d’artificio, ma anche nella qualità dell’aria. I dati raccolti da piattaforme di monitoraggio internazionale come AQICN e IQAir descrivono uno scenario di “respirabilità moderata”, segnato da concentrazioni significative di polveri sottili e ozono nelle giornate del 31 dicembre e del 1° gennaio. Il 31 dicembre 2024, le concentrazioni di PM2.5 e ozono hanno raggiunto livelli tipici dei periodi di festa, culminando con l’uso diffuso di fuochi d’artificio. Secondo IQAir, nella giornata di Capodanno, le particelle PM2.5 a Battipaglia hanno toccato una concentrazione di 20 µg/m³, quattro volte il limite guida annuale raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’indice di qualità dell’aria (AQI), indicato anche dall’app Meteo dell’iPhone, si è mantenuto su valori tra 50 e 100, corrispondenti alla categoria “Moderata”. Questo livello suggerisce possibili rischi per persone sensibili, come bambini, anziani o chi soffre di patologie respiratorie. La notte di San Silvestro ha rappresentato un fattore determinante. I fuochi d’artificio, insieme alle basse temperature e alla scarsa ventilazione atmosferica tipiche dell’inverno, hanno favorito l’accumulo di inquinanti nell’aria. Le celebrazioni hanno avuto un impatto visibile anche nelle ore successive, contribuendo al mantenimento di livelli elevati di particolato fine. Nonostante questo, l’aria è già in via di miglioramento. Nelle ore successive al Capodanno, i dati hanno mostrato una graduale riduzione delle concentrazioni di inquinanti, segnale che le condizioni meteorologiche e il calo dell’attività festiva stanno riportando i livelli di qualità dell’aria verso valori più sicuri.

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