SALERNO – Un’operazione congiunta dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro e della Guardia di Finanza ha smantellato un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, alla corruzione e al riciclaggio. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, ha portato all’arresto di 36 persone nelle province di Salerno, Napoli e Caserta.
L’organizzazione, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito un giro d’affari illecito di milioni di euro, agevolando l’ingresso di oltre 2.000 cittadini extracomunitari con richieste fittizie di nullaosta al lavoro. Per ottenere i permessi di soggiorno, i migranti pagavano somme ingenti a un sistema ben rodato di aziende compiacenti, patronati e pubblici ufficiali corrotti.
Le indagini hanno ricostruito il ruolo di ciascun indagato: imprenditori collusi, faccendieri specializzati nella falsificazione di documenti, referenti di patronati che, dietro compenso, gestivano le richieste nei click day, e ispettori del lavoro che garantivano esiti favorevoli in cambio di denaro.
Tra i 31 arrestati ai domiciliari figurano Raffaele Nappi, Armando Nappi, Michele Mele, Claudio Niro, Angelo Casillo, Mario Stasi, Cosimo Greco, Adelmo Attanasio, Angelo Franco, Carmine Guarracino, Vincenzo Apicella, Anna Trippa, Luigi Russo, Benedetto Di Martino, Francesco Solimene, Karanbir Singh, Mohammed Nur, Samsul Alom, Aziz Kouis Bahi, Mohamed Bilger, Noor Alam, Giuseppe Salvati, Nicola Salvati, Catello Cascone, Decimo Viola, Gerardo Cembalo, Gennaro Nappi, Salvatore Nappi, Giuseppe Nappi, Gaetano Pirozzi e Giuseppe Pirozzi.
L’operazione ha inoltre portato al sequestro di somme di denaro ritenute provento dell’attività illecita. Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla base delle indagini preliminari e le accuse saranno ulteriormente vagliate in giudizio.











