Sono trascorsi ormai due mesi dalla scomparsa di Gerardo Locuratolo, il 54enne di Battipaglia di cui si sono perse le tracce la sera del 16 aprile. L’uomo, che di tanto in tanto lavorava come cameriere, rappresentante e autista privato, era solito offrire passaggi a chi ne aveva bisogno, soprattutto tra Battipaglia ed Eboli. Proprio quella sera, dopo aver avvisato la madre che sarebbe uscito per accompagnare una persona in località Cioffi, Gerardo si è dissolto nel nulla. L’ultima comunicazione risale a poco dopo la mezzanotte, quando aveva detto che sarebbe rientrato a casa a breve. Da quel momento, il silenzio. L’auto dell’uomo è stata ritrovata giorni dopo nelle campagne di Albanella, in una zona isolata e poco frequentata. La vettura presentava segni che hanno subito sollevato dubbi: finestrino rotto, pneumatici bucati e il sedile del passeggero spinto in modo anomalo sotto il volante. Gli inquirenti hanno individuato proprio in quell’area l’ultimo segnale del cellulare di Gerardo. Nonostante le ricerche a tappeto, di lui non è stata trovata alcuna traccia. Un dettaglio emerso durante le indagini ha aggiunto ulteriore mistero: all’interno dell’auto è stata rinvenuta una ricevuta di bonifico risalente a gennaio e apparentemente non riconducibile a Gerardo. Un elemento che alimenta le domande su chi fosse con lui quella sera. Il caso è stato più volte trattato dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, dove anche la madre di Gerardo ha lanciato appelli accorati nel tentativo di ottenere nuove informazioni. Ad oggi, però, nessuno sembra aver visto o saputo nulla di utile per risolvere questo enigma. Resta aperta una domanda fondamentale: cosa è accaduto davvero a Gerardo Locuratolo? A due mesi dalla sua scomparsa, la speranza di fare luce sul suo destino è ancora viva.










