La Corte di Appello di Salerno – Sezione Penale – composta dalla dott.ssa Donatella Mancini (presidente), dal dott. Pietro Giocoli (consigliere) e dal dott. Ubaldo Perrotta (consigliere est.), in data 19 marzo del 2024, con l’intervento del Pubblico Ministero, rappresentato dal dott. Antonio Cantarella, sostituto procuratore generale della Repubblica, ha pronunziato sentenza di condanna nei confronti di CARUCCI Massimiliano, nato a Battipaglia (Sa), il 20.7.1977 e residente a Eboli (Sa) alla contrada Corno d’Oro n.37 elettivamente domiciliato presso lo studio del difensore di fiducia, avvocato Angelo GESUMMARIA del foro di Salerno. La Corte di Appello di Salerno, in riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Salerno in composizione monocratica in data 9 novembre 2023 ed appellata dal Procuratore Generale, dichiara Carucci Massimiliano responsabile del reato ascrittogli, e per l’effetto, lo condanna alla pena di mesi dieci di reclusione ed euro 200 di multa, oltre al pagamento delle spese del doppio grado di giudizio. Concede a Carucci Massimiliano il beneficio della sospensione condizionale della pena, a condizione che presente sentenza venga pubblicata, una volta e per estratto, su un quotidiano locale. Carucci Massimiliano, IMPUTATO del reato p. e p. dall’art. 640, co. 1, c.p., perché con artifizi e raggiri consistiti: – Nel pubblicare sul profilo Facebook “Massimo CARUCCI – politica e sociale”, un falso annuncio di lavoro per l’assunzione di lavoro per l’assicurazione di una segretaria al quale L. M., rispondeva, comunicando i propri dati personali; – Nel convincere quest’ultima a recarsi in Salerno e versargli la somma in contanti di Euro 200,00, necessaria – a suo dire – per lo svolgimento di un corso di formazione; – Nel trattare mediante utenza cellulare 333/6389789 a lui intestata, chiedendo alla vittima altre somme di denaro e rendendosi in seguito irreperibile, indiceva in errore L. M. sulla serietà della proposta, così procurandosi un ingiusto profitto, con corrispondente danno. In Salerno, il 04 settembre 2020
APPELLATO
A seguito di gravame del Procuratore generale avverso la sentenza emessa in data 24.11.2023 dal Tribunale di Salerno in composizione monocratica, con cui, all’esito del giudizio celebrato con rito ordinario, l’imputato è stato assolto dal reato a lui ascritto perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
Conclusioni
Procuratore Generale: accoglimento dell’appello e condanna dell’imputato (conclusione rassegnate ai sensi dell’art. 23 bis d.l. 137/2020).
Avvocato GESUMMARIA nell’interesse dell’imputato: conferma della sentenza di primo grado; in subordine assoluzione per particolare tenuità del fatto (conclusioni rassegnate ai sensi dell’art. 23 bis d.l. 137/2020).
Svolgimento del processo
Con atto depositato il 23 novembre 2023 il Procuratore generale proponeva appello avverso la sentenza indicata in epigrafe.
Veniva così fissata l’udienza del 19 marzo 2024, allorquando, regolarmente citato a comparire l’imputato, e correttamente instaurato il contraddittorio cartolare, raccolte le
Estratto della Sentenza n.403/2024 – procedimento n.1405/2023 RGA – procedimento n. 10186/2022 RGNR Procura Salerno –














