Battipaglia. Forza Italia chiede al Comune la revoca in autotutela della concessione demaniale marittima rilasciata alla Tuna Srl per la costruzione di un allevamento di tonni rossi nello specchio d’acqua del mare di fronte al Lido Lago. Previsto un impianto di 48.900 mq a 7 chilometri dalla fascia costiera cittadina, sarebbe una iattura per l’ambiente marino (essendo un’attività altamente inquinante) e ammazzerebbe definitivamente le attività turistiche – ricreative ovvero gli stabilimenti balneari. Sulle perplessità dell’investimento è intervenuta anche Greenpeace, organizzazione ambientalista internazionale. Nel frattempo, l’avvocato Carmine Galdi – segretario cittadino di Forza Italia – ha chiesto ufficialmente, con un documento inviato al Comune di revocare l’autorizzazione poiché a suo dire sarebbe nulla perché l’ente non ha adottato la procedura dell’evidenza pubblica. L’ufficio di palazzo di città avrebbe dovuto preparare una gara e pubblicarla sull’albo pretorio online, sul Burc Regionale e sulla Gazzetta Ufficiale. Questa mancanza renderebbe nullo il provvedimento concessorio, che non avrebbe rispettato le direttive europee, le norme nazionali, quelle regionali, i pareri dell’Autorità del Garante del Mercato e della Concorrenza e soprattutto gli orientamenti giurisprudenziali dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato. Forza Italia ha richiesto l’annullamento della concessione nel termine di 15 giorni, se ciò non avverrà procederà con le associazioni dei consumatori e di tutti gli interessati ad impugnare il provvedimento amministrativo dinanzi all’autorità giudiziaria competente. (Segue documento integrale di Forza Italia protocollato).








