Battipaglia. Sventata una truffa. Dopo circa un’ora e trenta minuti a telefono con un falso ispettore della Polizia Postale, la vittima si avvede in tempo utile che gli stanno prosciugamento il suo conto corrente postale. Il 62enne battipagliese (A.S.), queste le sue iniziali l’ha denunciato ieri mattina agli agenti del Commissariato di Stato di via Rosa Jemma. L’accaduto rasenta l’assurdo per l’inganno ordito nei confronti del malcapitato. “Sono stato raggiunto sulla mia utenza mobile da una persona che si è qualificata ispettore della polizia postale, invitandomi a fare un bonifico su un numero di conto corrente senza però interrompere la telefonata. Preso alla sprovvista ed apparendo sul display del mio cellulare affianco al numero fisso Polizia mi sono fidato ed ho seguito alla lettera quanto la persona all’altro capo del telefono mi indicasse. Inoltre conosceva tutti i miei dati. Dopo aver fatto il bonifico, di alcune migliaia di euro, questo delinquente ha riattaccato sostenendo che mi avrebbe richiamato poco dopo avendo perfezionato l’operazione di intercettazione di un truffatore. A questo punto – ha dichiarato (A.S.) ho telefonato al numero di telefono che mi è apparso sul mio cellulare e mi ha risposto un vero agente della Polizia postale, a cui ho chiesto: mi avete chiamato? Il poliziotto mi ha risposto di no. Mettendomi in allerta perché stavo subendo una truffa. A questo punto ho immediatamente chiamato il numero verde delle Poste per bloccare il bonifico fatto a questi delinquenti. Pertanto, sono riuscito a bloccare il trasferimento dei soldi e ad evitare di essere truffato”. Una storia allucinante che suggerisce sempre di avere un riscontro e quando arrivano strani messaggi di versare dal proprio conto su altri, per operazioni inventate di sana piana, è sempre consigliabile di verificare se il tutto risponde al vero. Bisogna immediatamente chiamare in banca o alle poste e contemporaneamente avvisare le forze dell’ordine. Per fortuna, il raggiro fatto a A.S. è stato sventato all’ultimo secondo. Sul fatto infine indagheranno gli agenti della Polizia di Stato, che in coordinamento con la Procura della Repubblica – presso il Tribunale di Salerno – cercheranno di individuare i responsabili di questo tentativo di truffa.










