Battipaglia. Lavoratori Cooper Standard, ieri sera, in Consiglio comunale per chiedere aiuto alle istituzioni. Da oltre 10 giorni hanno incrociato le braccia e protestano contro la decisione dei vertici aziendali di delocalizzare in Polonia di una quota di produzione di guarnizione per la Tonale. Una politica industriale che mira a smantellare il sito di Battipaglia, con il rischio licenziamento di circa 400 lavoratori. Un vero e proprio appello all’unità, coinvolgendo anche altre Istituzioni: Comuni della provincia di Salerno, Provincia e Regione, nell’attesa di essere ricevuti il primo ottobre prossimo dal ministro Urso con la partecipazione dei vertici di Cooper, delle organizzazioni sindacali e della RSU. Un tavolo tecnico per cercare di trovare una soluzione al problema, portando all’attenzione al Governo i tanti soldi che le industrie dell’Automotive incassano dallo Stato per poi andare via dall’Italia. Momenti d’imbarazzo si sono creati subito dopo l’intervento del consigliere comunale del Pd Domenico Zottoli, che ha proposto di informare immediatamente il prefetto e di convocare un Consiglio comunale monotematico. Proposta non subito riscontrata dalla prima cittadina, atteggiamento che ha suscitato le proteste civili dei lavoratori presenti in aula. Ad ogni modo alla fine è stato redatto un documento tra le parti, Consiglio comunale e lavoratori, con l’impegno di celebrare sabato prossimo una pubblica riunione dell’assise dinanzi ai cancelli dell’azienda, coinvolgendo anche altri sindaci del comprensorio ed altre rappresentanze istituzionali. Con l’impegno di chiedere al Prefetto un tavolo per l’apertura della crisi aziendale. Infine, il Consiglio comunale su proposta di Maurizio Mirra non si è tenuto, con rinvio in seconda convocazione a giovedì prossimo, in segno di solidarietà alla gravi crisi che ha colpito i dipendenti della Cooper Standard.









