Battipaglia – In via Italia, tra serrande abbassate e muri imbrattati, è nata una nuova realtà culturale: una libreria indipendente inaugurata da Laura Moccaldi. Un’iniziativa che punta a riportare centralità al libro e alla lettura in un contesto urbano segnato da degrado e da un tessuto commerciale in difficoltà. Accanto alla libreria è comparso anche un murales, realizzato dall’artista Mino, che raffigura un bambino seduto su pile di libri. Intorno a lui parole come “strano”, “iperattivo”, “dolce”, “intraverso”: etichette che il piccolo cancella con un pennarello rosso, lasciando solo la scritta “Non definirmi. Io sono!”. Il murales nasce come risposta a una provocazione televisiva che invitava a “definire” l’infanzia. Secondo l’autore, il messaggio vuole opporsi alla riduzione dei bambini a categorie e definizioni, rivendicando il diritto alla complessità e alla libertà. L’iniziativa assume anche una valenza simbolica più ampia: il bambino diventa metafora di Battipaglia che resiste alle difficoltà, di Gaza che soffre, e più in generale di chiunque venga ridotto a un’etichetta – che sia “straniero”, “diverso” o “indesiderato”.













