giovedì, Febbraio 19, 2026

Eboli. Progetto C.I.A.C.: redatto un Piano di Azione Locale per i Diritti dei Migranti

Con la conclusione dei tre appuntamenti del Tavolo di prossimità sui Diritti, nell’ambito del progetto C.I.A.C. – Comunità In Azione Campolongo, si compie un passo importante per la città di Eboli e per l’intera Piana del Sele.

Il percorso ha portato alla redazione di un Piano di Azione Locale per i Diritti dei Migranti (PAL.DM), documento che rappresenta non solo una traccia di lavoro, ma un manifesto politico e sociale a favore dei diritti fondamentali, dell’inclusione e della dignità delle persone.

«Le politiche di inclusione e di integrazione, grazie al grande contributo dell’azienda Speciale Sele Inclusione – commenta l’Assessore alle Politiche Sociali Katia Cennamo – migliorano sempre più, aggiungendo sempre nuovi tasselli al lavoro che si sta portando avanti in piena armonia tra Comune e Ambito».

«Come Presidente della Terza Commissione consiliare, – afferma Matteo Balestrieri – ho sostenuto e promosso fin dall’inizio questo progetto, convinto che Eboli dovesse farsi protagonista di un modello di governance partecipata e inclusiva. Il documento finale che sarà consegnato al Comune non resterà lettera morta: abbiamo preso l’impegno che esso sarà messo al centro dell’agenda del nascente Centro Servizi per le Migrazioni, che avrà il compito di trasformare le criticità emerse in soluzioni concrete e politiche attive. Con C.I.A.C. Eboli afferma con forza che i diritti non sono concessioni, ma conquiste da tutelare ogni giorno.  Il lavoro svolto al Tavolo di prossimità è un esempio di come il dialogo tra istituzioni, società civile e comunità migrante possa produrre strumenti reali di cambiamento».

«Il Comune di Eboli, insieme a partner di grande valore come Frontiera Sud Aps, ASSI – Azienda Speciale Sele Inclusione, Fondazione Realizza il Cambiamento, ActionAid Italia, – aggiunge il Sindaco Mario Conte – dimostra così che la politica può costruire ponti e non muri, comunità e non divisioni. Questo progetto non si limita a rispondere ai bisogni del presente: getta le basi di una nuova cultura dei diritti, che vede Eboli protagonista e laboratorio di inclusione nel panorama nazionale».

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