Battipaglia. Accordo raggiunto per lo stabilimento Cooper Standard: scongiurata la chiusura, via alla reindustrializzazione

Dopo oltre venti giorni di sciopero, arriva una svolta nella vertenza della Cooper Standard di Battipaglia . Nella serata di ieri, 8 ottobre, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) è stato siglato un accordo quadro che dovrebbe evitare la chiusura dello stabilimento e aprire la strada a un percorso di reindustrializzazione. Le segreterie nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno annunciato che l’azienda si attiverà per individuare, tramite un advisor, soggetti interessati a garantire la continuità produttiva e occupazionale del sito, dove lavorano oltre 370 persone. In caso di cessione a una nuova proprietà, i contratti di lavoro saranno tutelati e trasferiti senza interruzioni. L’intesa prevede inoltre la cassa integrazione straordinaria per il periodo necessario alla ricerca di nuovi investitori e un sostegno al reddito per le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato allo sciopero. Cooper Standard si è impegnata anche a facilitare il processo di compravendita, mettendo a disposizione tutti gli asset aziendali, anche a titolo gratuito. Nel comunicato diffuso dal Mimit si legge: “Intesa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Cooper Standard: l’azienda, accogliendo la richiesta avanzata dal Mimit, ha annunciato l’avvio di una fase concertata di riorganizzazione del sito di Battipaglia finalizzata a verificare ogni azione utile a garantire la sostenibilità produttiva e occupazionale dello stesso con la tutela di tutti i 375 lavoratori.” Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato: “L’accordo di oggi rappresenta l’inizio di un percorso per il rilancio industriale e occupazionale del sito di Battipaglia. Il Mimit anche in questo caso sarà al fianco dei lavoratori per la migliore soluzione occupazionale e industriale possibile.” Grazie all’intesa è stata scongiurata ogni iniziativa unilaterale da parte dell’azienda. All’incontro – cui hanno partecipato i vertici aziendali, i rappresentanti sindacali e le istituzioni locali – è stato inoltre condiviso l’impegno ad avviare un percorso di verifica di dodici mesi per il rilancio dello stabilimento, con monitoraggi trimestrali sugli sviluppi e la valutazione di tutte le soluzioni utili a garantire la continuità produttiva e occupazionale, anche tramite la ricerca di un nuovo partner industriale. Ecco il verbale di accordo Cooper Standard:

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