Una serata dedicata a uno dei grandi maestri della musica italiana: Lucio Dalla, poeta della canzone, visionario e innovatore capace di raccontare l’anima collettiva del nostro Paese attraverso parole semplici, profonde e universali, in cui i suoi brani più celebri vengono rivisitati con sonorità jazz, suggestioni latine e momenti di improvvisazione.
“L’anno che verrà – Tributo a Lucio Dalla” è il titolo del concerto in programma stasera 17 ottobre alle ore 22.00 nelle sale del Moro di Cava de’ Tirreni (Sa) che vede protagonisti tre artisti di spicco della scena musicale italiana e internazionale: Peppe Servillo, voce storica degli Avion Travel, l’eclettico e raffinato pianista Natalio Mangalavite, e il sassofonista e compositore argentino Javier Girotto.
Un trio consolidato, capace di fondere con naturalezza musica d’autore, jazz, improvvisazione e teatro, dando vita a un racconto musicale ricco di emozione, rispetto e libertà interpretativa.
L’idea alla base dello spettacolo è quella di rileggere il repertorio di Dalla non con intenti imitativi, ma con l’obiettivo di far emergere la potenza poetica, sociale ed esistenziale delle sue canzoni. Da “La casa in riva al mare” a “Futura”, da “Com’è profondo il mare” a “Henna”, ogni brano viene riscoperto nella sua intensità originaria e proiettato in una nuova luce. Canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani.
L’approccio musicale del trio valorizza le atmosfere dei brani con arrangiamenti inediti, talvolta essenziali, talvolta avvolgenti, dove la voce teatrale e intensa di Servillo si intreccia con le linee melodiche del sax di Girotto e la sensibilità armonica e ritmica di Mangalavite, creando un clima intimo, coinvolgente e profondamente emotivo.
Peppe Servillo. Cantante, attore e autore, è noto per essere la voce degli Avion Travel, con cui ha firmato alcuni tra gli album più sofisticati della scena italiana e vinto il Festival di Sanremo nel 2000. La sua vocalità inconfondibile e la naturale vocazione teatrale lo rendono interprete ideale della poetica di Lucio Dalla.
Natalio Mangalavite. Pianista, tastierista e arrangiatore argentino, ha collaborato con artisti come Paolo Fresu, Horacio “El Negro” Hernandez e Ornella Vanoni. Il suo stile fonde il linguaggio del jazz con le influenze latine e la canzone d’autore, in un equilibrio tra rigore e libertà.
Javier Girotto. Sassofonista e compositore di fama internazionale, fondatore degli Aires Tango, ha suonato con alcuni dei più importanti jazzisti italiani e internazionali, tra cui Enrico Rava, Fabrizio Bosso e Gianluca Petrella. La sua voce strumentale, intensa e versatile, è una delle più riconoscibili del jazz europeo.
“L’anno che verrà” è più di un tributo: è una riflessione sul tempo, sull’arte e sulla possibilità di rinascita attraverso la musica. Un concerto che celebra non solo l’autore Lucio Dalla, ma anche la sua visione del mondo, sempre attenta agli ultimi, ai fragili, ai sogni collettivi.











