Battipaglia. Dispensario farmaceutico di Lago Mare, il Consiglio di Stato rigetta l’appello della farmacia Schiavo Pesce

Battipaglia. Il Consiglio di Stato sancisce che la revoca fatta dal dirigente del Comune dell’Avviso pubblico per l’apertura di un dispensario farmaceutico, a cui aveva partecipato soltanto la Farmacia Schiavo Pesce s.r.l., è stato legittimo. Prima il Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno e adesso il Consiglio di Stato non hanno accolto le motivazioni della Farmacia Schiavo Pesce srl che ha rappresentato il proprio interesse ad aprire un dispensario farmaceutico nella località Lago Mare laddove in precedenza era stato concesso alla farmacia Aulisi. Il Comune ha giustificato la revoca sulla base di una imminente revisione della pianta organica delle farmacie. Secondo l’Amministrazione di Battipaglia, tale revisione avrebbe potuto portare all’istituzione di una nuova sede farmaceutica permanente proprio nella zona destinata al dispensario, rendendo quest’ultimo superfluo e potenzialmente esponendo l’ente a richieste di indennizzo da parte dell’assegnatario in caso di successiva revoca dell’autorizzazione. La Farmacia Schiavo Pesce s.r.l., unica partecipante alla procedura, ha contestato tale decisione sostenendo, tra l’altro, che la funzione di un dispensario è ancillare e non sostitutiva rispetto a una farmacia, che il Comune era venuto meno a un autovincolo imposto con l’avviso pubblico e che la revoca non rispettava le condizioni previste dall’art. 21-quinquies della legge n. 241 del 1990. Infine, sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno accolto le tesi del Comune e non quelle della Farmacia Schiavo Pesce srl.

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