Battipaglia. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, la dottoressa Valeria Campanile, ha disposto l’archiviazione dell’indagine durata 1 anno sull’ipotesi di corruzione a palazzo di città. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti erano finiti la sindaca, l’ex primo cittadino ed ex segretario generale del Comune, due consiglieri comunali altrettanti loro familiari, con il dirigente dell’ufficio tecnico e un imprenditore edile. I pubblici ministeri, dott. Alessandro Di Vico e dottoressa Elena Cosentino, hanno ritenuto – sulla base dell’escussione delle persone informate dei fatti e delle note informative raccolte dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza – non richiedere il rinvio a giudizio. Secondo i due sostituti procuratori, dopo aver sottoposto gran parte del “PALAZZO” ad intercettazioni ambientali e telefoniche hanno in sintesi così motivato: “tali operazioni sebbene diano atto a rapporti particolarmente ambigui… non sono state in grado di fornire un rassicurante riscontro dell’accordo corruttivo…; dunque, non possono costituire un rassicurante sostegno alla prospettazione accusatoria, con consequenziale insussistenza di una prognosi favorevole di condanna in un futuro dibattimento”. Pertanto, Di Vico e Cosentino, hanno richiesto ed ottenuto il decreto di archiviazione per gli indagati. Ad ogni modo tante sono state le intercettazioni telefoniche ed ambientali. Sotto l’occhio della Procura: imprenditori edili, tecnici comunali, tecnici privati, consiglieri comunali, assessori, sindaca, consulenti esterni, dirigenti, ex politici e legali rappresentanti di associazioni ed imprese che hanno contrattato con la pubblica amministrazione. Le indagini miravano ad accertare un accordo politico elettorale (che in questa indagine è stato escluso con l’archiviazione), che hanno determinato accertamenti, sequestri preventivi e dissequestri su immobili a cui venivano contestate le procedure amministrative varate. Le intercettazioni hanno, comunque, acceso l’attenzione degli investigatori “indirettamente” anche su altre delicate attività politiche-amministrative.







