I consiglieri comunali di minoranza – Salvatore Anzalone, Vito Balestrieri, Alessio Cairone, Giuseppe Cuozzo, Luigi D’Acampora, Azzurra Immediata, Valerio Giampaola, Gaetano Marino, Giuseppe Provenza, Antonio Visconti e Domenico Zottoli –hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale di Battipaglia per fare chiarezza sulla crisi politica e amministrativa che, secondo quanto dichiarato, sta paralizzando l’ente. La richiesta è stata formalizzata il 22 gennaio ed è stata avanzata facendo ricorso alle prerogative previste dal Testo Unico degli Enti Locali e dal regolamento consiliare. Secondo l’opposizione, dal 29 dicembre 2025 – si legge nella nota – il Consiglio comunale non sarebbe più nelle condizioni di operare con regolarità, a causa di fratture interne alla maggioranza, passaggi al gruppo misto e prese di distanza politiche che metterebbero in dubbio la tenuta dei numeri necessari all’approvazione degli atti fondamentali. A ciò si aggiungerebbe un clima di incertezza, accompagnato da indiscrezioni su possibili dimissioni della sindaca e su un eventuale azzeramento della giunta. La situazione rischierebbe di compromettere l’approvazione nei termini di legge del Bilancio di previsione, del Documento unico di programmazione e del PIAO, strumenti indispensabili per la gestione amministrativa e l’erogazione dei servizi essenziali. Un eventuale ritardo potrebbe esporre il Comune al rischio di commissariamento. Per queste ragioni, i consiglieri di minoranza chiedono un confronto pubblico in Consiglio comunale per verificare la reale consistenza della maggioranza, chiarire i tempi di approvazione del Bilancio e definire le prospettive politiche e amministrative della città.









