Battipaglia. Vincolo della Soprintendenza al cinema-teatro Garofalo, i Sig.ri Rocco Carmelo e Francesco Rosario PAVESE, hanno proposto appello al Consiglio di Stato dopo che a dicembre scorso il TAR Salerno ha confermato l’interesse storico ed artistico del complesso immobiliare di via Mazzini. Ai Pavese, difesi dall’avvocato Lorenzo Lentini, nel primo grado di giudizio si sono contrapposti a Aps Fratelli di Battipaglia con l’Avvocato Ferdinando Belmonte, Legambiente con l’Avv. Italo Carbone e di Giulio Pierri con Avv. Francesco Avagliano. La sentenza del TAR ha sancito la legittimità del decreto n. 554 del 15 gennaio 2025 adottato, ai sensi dell’art. 10, comma 3, lettera a), del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, dalla Commissione Regionale per il Patrimonio Cultura del Segretariato Regionale per la Campania del Ministero della Cultura. Secondo la difesa dei Pavese il vincolo sarebbe da revocare per una serie di motivi, che se ne sintetizzano i principali contenuti nell’appello. Il primo: il cinema teatro Garofalo negli anni è stato profondamente ristrutturato al suo interno e, pertanto, avrebbe perso le caratteristiche per la sua salvaguardia, facendo venir meno anche il computo dei 70 anni poiché questo termine decorrerebbe dalla ultima trasformazione. Il secondo: Lentini contesta anche la trasformazione esterna dell’immobile fatta tra gli anni Sessanta ed Ottanta; interventi edilizi di sopraelevazione che non avrebbero mantenuto lo stesso schema architettonico. Sulla base di questi motivi di fatto e su quelli di diritto la difesa ha chiesto al Consiglio di Stato di revocare il vincolo d’interesse storico ed artico previa sospensione cautelare del provvedimento adottato dalla Soprintendenz.








