Battipaglia. Il comune promuove gli eventi e poi non paga. Le associazioni minacciano azioni legali

Battipaglia. “Il Comune promuove gli eventi culturali e poi non paga”. È questa l’accusa avanzata dai legali rappresentanti di diverse organizzazioni attive da anni nel settore delle manifestazioni culturali e ricreative. Le associazioni segnalano pagamenti sospesi senza motivazioni chiare. “Oltre il 70% degli eventi affidati tramite bando dall’Ufficio Eventi negli ultimi tre anni non sarebbe stato ancora completamente liquidato”, riferiscono. Una situazione che mette in difficoltà chi ha organizzato le iniziative anticipando costi e risorse. Le realtà coinvolte segnalano infatti richieste di pagamento da parte dei fornitori, tra solleciti, diffide e, in alcuni casi, decreti ingiuntivi. A ciò si aggiungono interessi e spese legali, con un ulteriore aggravio economico. Sulle cause dei ritardi, al momento, non emerge una versione univoca. Tra le possibili motivazioni vengono indicati il cambio alla guida del settore eventi, avvenuto nell’aprile 2025, e una carenza di personale più volte segnalata dall’attuale dirigente. Elementi che potrebbero aver inciso sui tempi amministrativi, rallentando l’iter delle liquidazioni. Le associazioni parlano del mancato saldo di almeno sei eventi realizzati tra il 2023 e il 2026, per un importo complessivo stimato intorno ai 90mila euro. Una cifra che potrebbe aumentare qualora si procedesse per vie legali, con la richiesta di interessi moratori e spese giudiziarie. Il clima tra gli operatori del settore viene descritto come incerto. L’assenza di tempistiche definite e una programmazione ritenuta tardiva stanno spingendo alcune realtà a valutare la riduzione o la sospensione delle attività sul territorio. Nel corso di un recente incontro a Palazzo di Città, alla presenza della dirigente del settore eventi, Anna Pannullo, e dell’assessore delegato, Elia Frusciante, le associazioni hanno ribadito le difficoltà: “Abbiamo realizzato numerosi eventi gratuiti per la cittadinanza, sostenendo interamente i costi. Oggi, però, ci troviamo nell’impossibilità di far fronte agli impegni economici assunti con i fornitori, in assenza dei pagamenti previsti”. Accanto alla questione economica, viene sollevato anche il tema della programmazione. “Siamo ad aprile e il bando per l’estate 2026 potrebbe essere pubblicato solo a maggio: tempistiche che rendono complessa l’organizzazione di eventi strutturati”, evidenziano i rappresentanti.

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