Battipaglia. “Non so cos’è la reception, parlate italiano”: a Battipaglia si ottengono qualifiche professionali senza conoscere le basi del mestiere. Un’indagine di Fanpage.it, supportata da registrazioni audio shock, svela corruzione, suggerimenti durante i test e mazzette in contanti. È il 18 settembre 2024 quando, in un’aula di Battipaglia, va in scena quello che dovrebbe essere l’esame finale per la qualifica di “Addetto al servizio ai piani”. Ma la realtà documentata dall’inchiesta di Fanpage.it racconta tutt’altro: banchi attaccati per coprire meglio e dipendenti dell’ente di formazione che girano tra i candidati suggerendo apertamente le risposte dei test scritti. L’apice dell’assurdo si raggiunge durante l’orale: a una candidata viene chiesto cosa sia la reception e la risposta è uno spiazzante: “Non so che significa, parlate italiano”. Nonostante la totale assenza di preparazione, il verdetto è già scritto: promossa, come tutti gli altri. Un esame che la fonte della testata giornalistica, un segretario di commissione che ha registrato ore di audio tra il 2023 e il 2025, definisce senza mezzi termini una “farsa”. I fatti di Battipaglia non sono che la punta dell’iceberg di un sistema che coinvolge l’intera provincia di Salerno e la Campania. Per i corsi OSS (Operatore Socio-Sanitario), le registrazioni rivelano candidati pronti a lavorare in ospedale senza sapere cosa sia la pressione arteriosa. Ad Ispani, l’inchiesta documenta uno scontro feroce tra la commissione e il titolare di un ente che pretendeva di far rifare il compito a una candidata non idonea. “I personaggi li conosci, no?” è la frase inquietante pronunciata da una dipendente per fare pressione sui commissari, alludendo alla presunta pericolosità della famiglia della candidata bocciata. Oltre alle irregolarità didattiche, Fanpage ha portato alla luce un presunto giro di mazzette. Nonostante una legge regionale del 2019 imponga pagamenti tracciabili via bonifico, molti commissari avrebbero ricevuto buste piene di contanti. Questi “gettoni di presenza”, spesso calcolati con rimborsi chilometrici gonfiati rispetto alle tabelle ACI, servivano – secondo le denunce presentate ai Carabinieri – a garantire la “collaborazione” dei membri della commissione e il loro silenzio davanti alle irregolarità. Tutto il materiale, incluse le prove audio degli esami truccati a Battipaglia e Polla, è stato consegnato ai Carabinieri e inviato alla Regione Campania, in particolare alla dirigente Natalia D’Esposito. Le denunce mettono ora a nudo un meccanismo che svilisce la formazione professionale, mettendo nel mondo del lavoro personale privo delle competenze minime necessarie.










