Battipaglia. Prorogato al 2031 il PUA del “Più Europa”: previsti 15 palazzi da 8 piani alla stazione. Resta il contenzioso da 62 milioni €

BATTIPAGLIA – Il Comune, con determina dirigenziale, ha esteso ope legis il termine di validità del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) alle aree del Programma Integrato Urbano “PIÙ EUROPA”. La scadenza dello strumento urbanistico, inizialmente fissata al 5 agosto 2024, è stata formalmente differita di ben 7 anni, spostando l’orizzonte temporale fino al 5 agosto 2031. Il provvedimento è scaturito da una formale richiesta di FS Sistemi Urbani S.p.A. La società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha la necessità di pubblicare un bando pubblico per l’alienazione del “Lotto R3”, situato nell’area di valorizzazione del vecchio scalo ferroviario. Senza questa certezza sulla vigenza decennale della convenzione urbanistica (originariamente siglata nel 2014), qualsiasi piano di vendita ai privati sarebbe rimasto congelato. L’operazione urbanistica, che interessa tre macro-lotti (suddivisi tra il quartiere Taverna e l’area centrale dell’ex Dopolavoro Ferroviario), prevede la costruzione di 15 palazzi di 8 piani di altezza con circa 500 nuovi appartamenti, operazione equivalente a 74.000 metri cubi di cemento. Sul fronte pubblico invece il PIU Europa si è trasformato in un’eterna incompiuta. A bloccare il completamento delle infrastrutture pubbliche è una durissima battaglia legale. Il Comune di Battipaglia, guidato dalla sindaca Cecilia Francese, ha proceduto nel recente passato alla risoluzione del contratto con la società concessionaria originaria, la Atene Grandi Progetti s.r.l.. Di contro, la ditta privata ha citato in giudizio l’Ente dinanzi al Tribunale delle Imprese di Napoli, accusando il Comune di aver arbitrariamente bloccato il cronoprogramma dei lavori e pretendendo un maxi-risarcimento danni da ben 62 milioni di euro.

Articoli simili

SEGUICI

20,571FansMi piace
5,616FollowerSegui
1,090IscrittiIscriviti

Ultimi articoli