Salerno. Martedì il convegno “Il modello insediativo delle ZES per lo sviluppo economico locale: semplificazioni e incentivi”

Semplificazione burocratica, incentivi alle imprese e investimenti per il rilancio del Mezzogiorno: sono questi i temi al centro del convegno “Il modello insediativo delle ZES per lo sviluppo economico locale: semplificazioni e incentivi”, in programma martedì 9 giugno 2026, dalle ore 16:00, presso il Mediterranea Hotel di Salerno.

L’iniziativa promossa dal Consorzio ASI Salerno, con il patrocinio del Comune di Salerno, della Camera di Commercio di Salerno, di Confindustria Salerno e di ANCE AIES Salerno, si inserisce in una fase cruciale per il rilancio del Mezzogiorno.

La ZES Unica operativa Dal 1° gennaio 2024 è uno strumento che ha già dimostrato di essere un concreto volano di crescita: negli ultimi tre anni il Sud ha registrato tassi di sviluppo  in termini di investimenti e occupazione, superiori a quelli del resto d’Italia.

I lavori saranno aperti dai saluti di Antonio Visconti, Presidente del Consorzio ASI Salerno; Fabio Napoli, Presidente ANCE AIES Salerno; Letizia Magaldi, Presidente Kyoto Club; e Antonio Sada, Presidente Confindustria Salerno.

Il tema verrà approfondito dagli interventi di Fulvio Bonavitacola, Assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico della Regione Campania; del prof. Virgilio D’Antonio, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno; di Andrea Prete, Presidente dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio  e di Giosy Romano, Capo del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le conclusioni saranno affidate al Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

La Struttura di Missione ZES ha recentemente lanciato un avviso pubblico da 300 milioni di euro  a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 destinati alla riqualificazione di viabilità, infrastrutture e servizi nelle aree industriali e artigianali di sette regioni meridionali. I beneficiari sono Comuni con più di 5.000 abitanti dotati di aree PIP e i Consorzi per lo sviluppo industriale.

Sul fronte infrastrutturale, il MIT ha destinato 888 milioni di euro in quota PNRR a sostegno della ZES. Alla Campania spetta la quota più rilevante: 385 milioni di euro per i porti di Napoli e Salerno, per l’accessibilità dell’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento e per il completamento della metropolitana di Salerno.  

Il Consorzio ASI Salerno è impegnato in un vasto programma di riqualificazione infrastrutturale dell’agglomerato industriale, con interventi finanziati con fondi PNRR e risorse proprie. Ha inoltre candidato al bando ZES – con progettazione esecutiva già completata – la riqualificazione di Via De Luca, asse strategico dell’area industriale salernitana, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro.

Tra i temi al centro del dibattito figurano la semplificazione burocratica come leva di competitività, il ruolo della ZES Unica quale strumento permanente di politica industriale e le prospettive di una nuova stagione di investimenti per il Mezzogiorno. La Campania, prima regione ad adottare la misura ZES, è oggi tra le principali beneficiarie di questo processo di rilancio.

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