Battipaglia, è guerra culturale: la biblioteca divide la città tra “quote rosa” da salotto e identità locale

Battipaglia. La nuova biblioteca comunale di Via Gramsci è diventata il ring di un violentissimo scontro politico e sociale che spacca in due Battipaglia, trasformando una pratica burocratica in una trincea ideologica. Da una parte l’Amministrazione comunale della sindaca Cecilia Francese, arroccata sulla scelta di intitolare la struttura alla scrittrice napoletana Matilde Serao; dall’altra mezza città e ben 12 consiglieri di minoranza che esigono a gran voce il nome del professor e poeta Italo Rocco, storico fondatore della prestigiosa rivista letteraria Sìlarus. Giovedì 9 luglio 2026, alle ore 14:30, la Commissione Toponomastica si riunirà al primo piano di Palazzo di Città proprio per discutere le “richieste di intitolazione”. A far saltare i nervi all’opposizione e a una fetta consistente di cittadinanza è la giustificazione morale sbandierata dai corridoi della maggioranza. Secondo il comunicato di fuoco lanciato dai 12 consiglieri di minoranza, l’Amministrazione starebbe portando avanti il nome della Serao strumentalizzando una presunta necessità di “quote rosa” nella toponomastica locale. Una tesi definita dai banchi dell’opposizione come una vera e propria farsa, dato che tale criterio non è né normato dai regolamenti né tantomeno invocato da alcuna autorità superiore. La nota della minoranza affonda il coltello nella piaga del recente passato: le ultime quattro intitolazioni cittadine sono state dedicate esclusivamente a figure maschili, senza che l’esecutivo battendosi il petto sollevasse il benché minimo problema di parità di genere. Usare oggi la carta del genere per imporre un nome appare, dunque, come un paravento ideologico per coprire ben altre impuntature politiche. Il fulcro della polemica tocca l’essenza stessa dell’identità battipagliese. Nessuno mette in dubbio lo spessore letterario e nazionale di Matilde Serao. Ma cosa c’entra la pioniera del giornalismo italiano con la storia, il sudore e l’anima di Battipaglia? Assolutamente nulla. Al contrario, la figura del professor Italo Rocco trasuda identità locale: docente, preside e poeta, ha speso oltre mezzo secolo per la crescita culturale e civile della Piana del Sele, trasformando la città in un polo letterario internazionale grazie alla sua rivista Sìlarus. La minoranza rimarca con fermezza che la casa della cultura cittadina deve parlare dei propri figli e delle proprie radici, non di intellettuali estranei alla comunità. La protesta ha già superato le mura dell’aula consiliare per trasformarsi in mobilitazione di massa. Un comitato spontaneo di cittadini, affiancato dai 12 consiglieri d’opposizione, ha formalmente avviato una massiccia raccolta firme. L’obiettivo è chiarissimo: sommergere la Commissione Toponomastica, la sindaca Francese e il Prefetto di Salerno con migliaia di sottoscrizioni popolari per bloccare il blitz della maggioranza. La sensazione è che il popolo di Battipaglia non sia disposto a farsi scippare l’identità sull’altare del conformismo culturale. Giovedì a Palazzo di Città si preannuncia un clima rovente: la toponomastica non è mai stata così una questione di principio.

Articoli simili

SEGUICI

20,586FansMi piace
5,797FollowerSegui
1,100IscrittiIscriviti

Ultimi articoli