BATTIPAGLIA — Doveva essere una giornata di festa, senso civico e riscatto ambientale per la città. Invece, la quarta edizione di “PuliAMO il Tusciano” si sta trascinando dietro una coda di polemiche e degrado. A distanza di settimane dall’iniziativa svoltasi sabato 27 giugno, i sacchi neri e colorati contenenti la spazzatura rimossa dal letto del fiume giacciono ancora accumulati all’interno della villa comunale di via Domodossola (Villa E. Maria Longo), senza essere mai stati prelevati. La manifestazione, promossa dal movimento politico-culturale Civica Mente insieme a Generazioni di Idee e al Comitato Prima Battipaglia, è diventata ormai un appuntamento fisso da circa quattro anni. Anche quest’anno decine di volontari e semplici cittadini si sono rimboccati le maniche per ripulire l’alveo del corso d’acqua dai rifiuti solidi urbani abbandonati dagli incivili. L’accordo operativo prevedeva che l’immondizia raccolta e ordinatamente imbustata venisse tempestivamente ritirata e smaltita dalla società in house Alba SrL, l’azienda che gestisce l’igiene urbana a Battipaglia. Una promessa finora rimasta sulla carta, nonostante i continui solleciti inviati dai canali ufficiali del movimento civico e le segnalazioni via mail inoltrate da residenti esasperati. Sono, purtroppo, ancora in bella mostra alcuni sacchi dell’immondizia bianchi, rossi e verdi abbandonati a ridosso della ringhiera metallica della villa comunale, proprio a due passi dal fiume che i cittadini avevano faticosamente ripulito. I rifiuti, esposti al caldo estivo di luglio, rischiano ora di trasformarsi in una micro-discarica a cielo aperto, vanificando gli sforzi di cittadinanza attiva della comunità.











