Si preannuncia tra le edizioni più internazionali di sempre, con oltre cento writer, provenienti da Germania, Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Cipro, Turchia, Colombia e da numerosi altri Paesi.
Dal 22 al 26 luglio 2026, la Città di Baronissi (Salerno) ospita la 18ª edizione di Overline Jam, tra i più importante festival della street art e cultura hip hop in Italia, diventato nel tempo un punto di riferimento per la urban culture a livello internazionale, organizzato dall’Associazione Culturale Overline, con il patrocinio del Comune di Baronissi.
Overline Jam è molto più di un festival: è creatività pura, punto d’incontro tra culture, linguaggi e stili differenti. Da circa 20 anni unisce hip-hop, arte urbana, visioni digitali, graffiti writing, musica, fotografia, sport urbani, formazione e aggregazione giovanile, promuovendo talenti emergenti e una community inclusiva fatta di ritmo, sperimentazione e innovazione condivisa. Un evento che riesce ad attrarre ogni anno artisti, appassionati e migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero.
Ancora una volta Baronissi si trasforma, si evolve, anno dopo anno, con i colori e le parole di chi la abita. I 100 writer realizzeranno dal vivo la grande murata collettiva, sottostante il Convento Francescano in un’opera visiva corale sul tema “Cinema”, attraverso la forza del disegno e del colore.
«Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il cinema. Il muro diventa un viaggio tra i film e i personaggi che hanno fatto la storia del grande schermo: fotogramma dopo fotogramma, le pareti del Parco della Rinascita si trasformeranno in un unico, immenso schermo a cielo aperto, capace di emozionare adulti e bambini», spiegano gli organizzatori di Overline Jam.
Ancora una volta il muro diventa metalinguaggio: non più limite, linea di confine, ma spazio di nuove dimensioni sensoriali e visive. Perché Overline Jam è il festival giovanile che sa interpretare la contemporaneità, i suoi linguaggi e le sue evoluzioni, trasferendo in pittura le grandi trasformazione sociale, spinto verso le nuove frontiere della conoscenza, ma radicato alle sue origini, sempre fedele alla sua identità e ancorato alla verità indissolubile dei legami umani, centrali nell’idea creatività che accompagna la manifestazione: tutto, infatti, nasce dal desiderio di un gruppo di amici storici, che si allarga e si arricchisce di nuove energie. Overline Jam è una grande festa collettiva che riunisce giovani, bimbi che corrono felici sui prati, famiglie, appassionati di videomaking e fotografie, si mangia insieme e si condivide lo spazio creativo, il tutto accompagnato dalla musica, con i live set di Dj Marcellino che scandiscono il ritmo e fanno da colonna sonora ai writers che “pittano sul muro”.
Overline Jam non è solo performance. È parte del paesaggio culturale della città. Uno spazio condiviso dove si crea arte, in una riflessione visiva su segno e creatività umana. Il muro prende forma, trasformandosi in una tela che, attraverso la stratificazione del colore, tra luci e profondità, diventa veicolo di libertà e di unicità attraverso l’arte che diviene pubblica, accessibile. Opere d’arte con cui ‘scontrarsi’ muovendosi nello spazio, che vivono attraverso lo sguardo dello spettatore, che avvolgere con i colori brillanti, le forme, lo stile originale di ogni artista che, con la sua opera partecipa ad un’idea globale ed immersiva. Arte urbana tout court. Un’esplorazione creativa che si muove attraverso il gesto istintivo della bomboletta spray e delle pennellate che offrono profondità e tridimensionalità alla linearità della parete.
Una visione condivisa anche dalla Sindaca di Baronissi, Anna Petta, che sottolinea il valore sociale e culturale della manifestazione: “Overline Jam è parte della nostra identità collettiva. Da 18 anni rappresenta uno spazio di libertà espressiva, capace di coinvolgere generazioni diverse, creando ponti tra arte, cittadinanza e territorio. Quest’anno, inoltre, coincide con i Giochi Europei Universitari EUG2026, per accogliere anche i giovani atleti provenienti da tutta Europa. Sostenere questo progetto significa investire nel futuro culturale della nostra città”.











