Battipaglia. Il caso di Gerardo Locuratolo rimane un enigma insoluto che scuote la comunità della città capofila della piana del Sele. A oltre un anno dalla sua misteriosa scomparsa, avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 aprile 2025, le indagini delle forze dell’ordine e gli appelli disperati della famiglia non hanno ancora portato a una svolta. Il cinquantaquattrenne sembra essersi letteralmente dissolto nel nulla, lasciando dietro di sé solo tracce inquietanti. Come ampiamente documentato, la vicenda inizia con una telefonata apparentemente ordinaria. La telefonata d’avviso: Intorno alla prima serata del 16 aprile, Gerardo contatta l’anziana madre dicendo: “Sto accompagnando una persona a Cioffi (Eboli), poi torno a casa”. L’ultimo contatto: Poco dopo la mezzanotte, l’uomo effettua una seconda chiamata confermando che sarebbe rientrato a breve. Il blackout: Da quel momento il telefono si spegne e cala il silenzio più assoluto. Il primo vero elemento di mistero emerge pochi giorni dopo la denuncia. La Volkswagen Polo di Locuratolo viene ritrovata abbandonata in una zona isolata di campagna a Borgo San Cesareo, nel comune di Albanella, nei pressi del ponte sul fiume Calore. La vettura non si presenta in condizioni normali: Ha il finestrino lato passeggero completamente spaccato. Due ruote risultano volutamente tagliate. All’interno vengono repertati alcuni oggetti, tra cui la ricevuta di un bonifico. I rilievi e le successive ispezioni dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco nelle acque del fiume Calore non restituiscono però alcun corpo, escludendo l’evidenza immediata di una tragedia fluviale. Mentre le ricerche sul campo coordinate dalla Prefettura e dai Carabinieri di Battipaglia non danno esiti, l’attenzione degli inquirenti si sposta sui pochi reperti tecnologici disponibili. Nel cellulare che Gerardo aveva lasciato a casa prima di uscire spunta un dettaglio analizzato anche dalla trasmissione Rai Chi l’ha visto?: la fotografia di un uomo con il volto oscurato. Sullo sfondo dello scatto si intravedono elementi bizzarri, come un cartello al contrario con la scritta “Valentino Ross” (probabilmente un poster del pilota Valentino Rossi) e un logo parzialmente leggibile riconducibile a una ditta “farmaceutica estetica”. Chi sia l’uomo nel fotogramma e se sia legato alla sparizione resta, a oggi, un interrogativo irrisolto. Nonostante il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e il lavoro investigativo che ha unito i comandi dell’Arma di Battipaglia, Eboli e Serre, le indagini si trovano davanti a un muro di gomma. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un allontanamento volontario (ipotesi ritenuta improbabile dai familiari) o di un atto forzato. A distanza di mesi, il “silenzio tombale” che si è creato attorno al caso, l’anziana madre spera ancora che qualcuno possa finalmente fornire l’indizio decisivo per fare luce sul destino di Gerardo.










