Battipaglia, l’Amministrazione Francese ancora senza numeri: lo schiaffo sul comitato di gestione conferma la crisi

BATTIPAGLIA (SA) – Continua a sgretolarsi la tenuta politica a Palazzo di Città. L’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese si trova ad affrontare l’ennesimo durissimo colpo, confermando una crisi amministrativa conclamata che si trascina ormai da circa due anni. L’ultimo Consiglio Comunale ha certificato in maniera inequivocabile che l’esecutivo non ha più il controllo dei numeri in aula. Dopo che l’assise civica era andata deserta in prima convocazione proprio per la mancanza del numero legale — chiaro sintomo delle frizioni interne — la seduta di seconda convocazione celebratasi il 24 luglio scorso si è trasformata in un vero e proprio incubo politico per la maggioranza. All’ordine del giorno vi era la votazione cruciale per i membri del comitato di gestione, una nomina su cui si è consumata una spaccatura insanabile data l’assenza di un accordo preventivo tra i banchi della maggioranza e quelli dell’opposizione. Al momento del voto, la maggioranza si è presentata in aula con 11 presenze contro le 8 della minoranza. Sulla carta, una superiorità numerica sufficiente per blindare i propri tre candidati: Bisceglia, Vecchio e Calzerano. Le urne hanno però restituito un verdetto clamoroso. Se Bisceglia e Vecchio sono riusciti a passare rispettivamente con 15 e 18 voti, il terzo nome della coalizione Francese, Calzerano, è rimasto clamorosamente al palo con appena 8 preferenze. A sorpresa, il terzo seggio del comitato è andato a Izzo, esponente dell’opposizione, che ha racimolato ben 11 voti. Dietro questa clamorosa disfatta contabile emerge la chiara regia strategica del consigliere comunale di minoranza Gaetano Marino. Attraverso un’abile operazione di logoramento politico ai fianchi della coalizione di governo, Marino è riuscito a convincere tre consiglieri di maggioranza a convergere sulle posizioni della minoranza, impalmando Izzo e lasciando l’esecutivo nel più totale imbarazzo. Questo ennesimo scivolone non rappresenta un fulmine a ciel sereno, bensì l’ennesima replica di un copione già visto a Battipaglia. Non molto tempo fa, infatti, l’esecutivo Francese era stato malamente schiaffeggiato in occasione dell’elezione del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Anche in quella circostanza la maggioranza non fu capace di fare quadrato attorno al proprio candidato d’area, permettendo all’opposizione di espugnare la presidenza dell’organo di controllo e mettendo alla berlina la leadership della sindaca davanti alla cittadinanza. La situazione a Palazzo di Città appare ormai quasi irreversibile. Le recenti fibrillazioni — aggravate dalle passate dimissioni dell’assessore Paolo Palo e dalle dichiarazioni dei consiglieri Toriello e Nicastro che hanno pubblicamente preso le distanze dal sindaco garantendo solo un appoggio “provvedimento per provvedimento” — dipingono il quadro di una “pseudo-maggioranza” instabile e logorata. Il blitz ordito dalla minoranza dimostra che l’opposizione è ormai in grado di fare breccia stabilmente tra le fila nemiche. Se l’intero arco della minoranza riuscisse a compattarsi definitivamente mettendo da parte i personalismi, lo scenario delle dimissioni contestuali davanti a un notaio per provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale diventerebbe realtà. Tuttavia, per il momento, una parte dello stesso consiglio frena: non tutti sembrano ancora pronti a staccare la spina e a decretare la fine anticipata della consiliatura. La sensazione, però, è che l’amministrazione Francese stia navigando a vista, appesa a un filo sempre più sottile.

Articoli simili

SEGUICI

20,616FansMi piace
6,261FollowerSegui
1,117IscrittiIscriviti

Ultimi articoli