BATTIPAGLIA. Le pesanti criticità strutturali che hanno imposto la chiusura dei reparti di degenza del “Santa Maria della Speranza” si trasformano in un acceso terreno di scontro politico. Le reazioni delle forze del territorio non si sono fatte attendere, oscillando tra la condanna per la gestione dell’emergenza e la richiesta di accertamenti rapidi a tutela della salute pubblica. Durissimo l’affondo di Elio Vicinanza, consigliere comunale di Progetto Civico Italia, che definisce la situazione «una vergogna istituzionale». Secondo l’esponente dell’opposizione, il parziale blocco del presidio non è un semplice problema tecnico, ma la conseguenza di una progressiva mortificazione della sanità locale. Vicinanza punta il dito contro l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Cecilia Francese, accusata di non aver vigilato a dovere e di «rincorrere le emergenze» anziché prevenirle. Il consigliere chiede un cronoprogramma immediato per i lavori di messa in sicurezza: «La Piana del Sele non può pagare l’inerzia della politica. Gli ammalati e le loro famiglie esigono dignità, sicurezza e risposte concrete, non dichiarazioni di circostanza». Sul fronte opposto, il locale Circolo n. 1186 di “Futuro Nazionale” adotta una linea di vigile attesa dopo un sopralluogo nella struttura. Il responsabile Raffaele Di Fede ha riferito di un colloquio con i vertici sanitari e con la stessa sindaca Francese. Il movimento ha espresso una fiducia “a scadenza” di cinque giorni nei confronti del Direttore Sanitario Aziendale, il dottor Sergianni. Pur definendo «assurda» la situazione dell’ospedale, il circolo si rimette alle decisioni degli organi competenti, auspicando che le verifiche tecniche si concludano nel minor tempo possibile per tutelare i pazienti e il personale in servizio.










