BATTIPAGLIA (SA) – L’Ospedale Santa Maria della Speranza è stato completamente evacuato e chiuso in via precauzionale a causa di un grave rischio di crollo strutturale. La decisione è scattata in seguito al rilevamento di lesioni profonde e al cedimento di un pilastro portante all’interno del reparto di Ginecologia, scivolato verso il basso di circa un centimetro. Il blocco totale della struttura comporterà un periodo di attesa di almeno tre settimane per consentire ai tecnici dell’Asl di Salerno di completare le verifiche strutturali e stabilire se e quando l’ospedale potrà riaprire in sicurezza. Gli accertamenti condotti dai Vigili del Fuoco hanno localizzato l’origine del problema nel sottosuolo, a circa 60 metri di profondità. Secondo le prime relazioni tecniche, il pilone portante avrebbe subito lo slivellamento a causa del progressivo prosciugamento della falda acquifera sottostante, la quale fungeva storicamente da cuscinetto naturale di stabilità per le fondamenta dell’edificio. L’edificio è composto da due ali distinte: le indagini hanno rilevato che solo una delle due è stata colpita dal cedimento strutturale, mentre la seconda risulta al momento illesa. Per monitorare la situazione in tempo reale, i tecnici hanno installato appositi sensori millimetrici sui pilastri di Ginecologia. Questi dispositivi registreranno per venti giorni ogni minimo movimento della struttura, fornendo i dati necessari a comprendere l’evoluzione del dissesto e la fattibilità dei futuri interventi di messa in sicurezza. La chiusura totale rappresenta il culmine di una serie di cedimenti strutturali iniziati nel corso dell’ultimo anno. Agosto 2025: Si registra il primo crollo parziale con il cedimento del solaio del laboratorio analisi, risolto all’epoca con interventi di ripristino della controsoffittatura senza chiusure di reparti. Luglio 2026: Un secondo crollo interessa il reparto di Medicina nella stessa ala dell’edificio, comportando lo spostamento d’urgenza di due pazienti e nuovi lavori di rinforzo ai solai. Agosto 2026: L’insorgere di vistose crepe sulle pareti della sala d’attesa di Ginecologia richiede l’intervento definitivo dei Vigili del Fuoco, che accertano lo scivolamento del pilone portante e impongono lo sgombero immediato del nosocomio. L’operazione di sgombero ha richiesto il dispiegamento di venti ambulanze per trasferire d’urgenza i 65 pazienti ricoverati. I degenti sono stati ridistribuiti tra gli ospedali limitrofi di Eboli, Roccadaspide, Salerno e Nocera Inferiore, dove è stata temporaneamente ricollocata anche la Terapia Intensiva Neonatale. Attualmente, il presidio ospedaliero di Battipaglia garantisce esclusivamente le attività di primo soccorso e radiologia per la gestione dei casi di massima emergenza e per i codici più gravi. Il futuro dell’intera struttura rimarrà congelato fino al responso definitivo dei sensori.










