BATTIPAGLIA. Dopo l’analisi dettagliata pubblicata nei giorni scorsi da www.battipaglia1929.it sulle probabili candidature delle coalizioni tradizionali — con i tre potenziali sfidanti sia nel centrodestra sia nel centrosinistra (o campo largo) — i riflettori della politica locale si accendono inevitabilmente sul movimento Civica Mente. In vista del voto per il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco nella primavera del 2027, il movimento resta per ora saldamente ancorato ai propri valori fondanti di civismo. Una posizione netta che, qualora i blocchi di centrodestra e centrosinistra dovessero presentarsi compatti alle urne, potrebbe spingere Civica Mente a correre in totale solitudine e senza stringere alleanze programmatiche. Per comprendere il peso del movimento nel panorama battipagliese occorre guardare ai dati del 2021. In quella tornata elettorale, il candidato sindaco Maurizio Mirra raccolse 2.353 preferenze personali (pari all’8,21%), mentre la lista collegata ottenne 1.748 voti (6,36%). Negli ultimi mesi, tuttavia, l’ingresso in Consiglio Comunale di Valerio Giampaola, proprio al posto del dimissionario Mirra, ha ridisegnato i rapporti di forza. Il neoconsigliere è apparso molto vicino alle posizioni del consigliere regionale Andrea Volpe, un asse che ha proiettato l’azione di Civica Mente in forte orbita centrosinistra. Questo spostamento sembra però aver incrinato i delicati equilibri interni al movimento. Ad oggi si registrano due correnti ben distinte: da un lato i sostenitori della continuità legati a Maurizio Mirra, dall’altro l’ala a favore di Valerio Giampaola. Sul tavolo ci sono quindi due potenziali candidati alla carica di primo cittadino per lo stesso simbolo. Resta inoltre l’incognita sul ruolo del consigliere regionale di Bellizzi, Andrea Volpe: non è ancora chiaro se la sua intenzione sia quella di sostenere attivamente il gruppo o se, al contrario, punti a riceverne il supporto politico per una sua discesa in campo nella competizione battipagliese. L’interrogativo più grande pesa sulla strategia delle alleanze. Era emerso il tentativo di costruire una coalizione mediana — una sorta di “Grande Centro” — capace di isolare le forze partitiche tradizionali come Fratelli d’Italia e il Partito Democratico. Allo stato attuale, quel progetto è rimasto soltanto un’idea isolata di qualche retroscena politico. Civica Mente si presenta oggi sulle medesime posizioni di isolamento del 2021, ma con una pesante incognita interna in più da risolvere al più presto: chi sarà l’espressione della leadership tra Mirra e Giampaola?










