Battipaglia, trasferimento del Poliambulatorio alla nuova casa di comunità: la UIL diffida l’Asl Salerno

Battipaglia. La UIL FP Salerno, supportata dall’ufficio legale guidato dall’avvocato Piero Ferrara, ha notificato un formale atto di significazione e diffida ad adempiere alla Direzione generale dell’Asl Salerno e al responsabile della Trasparenza dell’Ente. Al centro dello scontro c’è il fitto mistero che avvolge il trasloco dei servizi dalla storica sede di via Gonzaga ai nuovi locali della Casa di Comunità in via Fiorignano. Il sindacato, lo scorso 27 luglio 2026, aveva presentato un’istanza di accesso civico generalizzato (FOIA) per visionare le relazioni tecniche, logistiche e organizzative del trasferimento. Nonostante una successiva richiesta di riesame, inviata a causa del primo silenzio dell’azienda, via Nizza non ha ancora fornito alcun riscontro formale. La mossa dei legali punta a scardinare una condotta definita “omissiva”, che secondo la sigla sindacale lede gravemente le prerogative di controllo dei rappresentanti dei lavoratori. Ma l’azione non si fermerà al classico ricorso amministrativo al TAR. L’atto notificato paventa responsabilità molto più stringenti, che richiamano i doveri datoriali e di vigilanza in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008. La tesi sollevata è chiara: non mostrando i documenti sulla conformità strutturale dei nuovi plessi, la dirigenza aziendale si assume una diretta e personale responsabilità sulla gestione del rischio d’ufficio. Il caso accende i riflettori sulla trasparenza nella sanità territoriale, dove la sicurezza dovrebbe essere prioritaria. L’Asl Salerno ha ora un termine perentorio di 30 giorni per consegnare gli atti o motivare il diniego. Se l’inerzia dovesse continuare, a metà novembre la battaglia si sposterà inevitabilmente nelle aule di giustizia.

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