Toponimi, Percezioni e Rappresentazioni Territoriali: è il tema del convegno internazionale di Toponomastica in calendario il 10 e l’11 dicembre presso l’Università degli Studi di Salerno.
Per due giorni il Campus di Salerno ospiterà geografi, linguisti e studiosi provenienti da università e centri di ricerca nazionali e internazionali accomunati dal fil rouge della Toponomastica come strumento analitico-interpretativo applicabile in ambito scientifico e formativo.
Il convegno – organizzato dal Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici (CISGE), dalle cattedre di Geografia e di Lingua francese, in collaborazione con il Laboratorio di Geostoria (Gesto) e il Laboratorio Didattico Interdisciplinare di Studi di Genere (GenderLab) del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo salernitano – propone letture critiche, metodologie innovative, sfide epistemologiche e nuove prospettive nella ricerca-didattica attraverso l’analisi toponomastica, strumento per lo studio del territorio e del paesaggio in chiave interdisciplinare.
L’iniziativa punta a far emergere, attraverso diversi orientamenti scientifici, i molteplici significati e aspetti dei nomi di luogo, quali espressioni geografico-territoriali tout court, forme simboliche del potere e manifestazioni culturali, linguistiche, storiche, politiche ed economiche.
In particolare, la due giorni di studio intende valorizzare le funzioni denotative e connotative dei toponimi, indicatori geografici e “sentinelle” del senso integrale dei luoghi, contenitori di conoscenze condivise e custodi di spazi vissuti, documenti di sintesi territoriale e testimoni di caratteri culturali e identitari dei paesaggi, il cui valore, già riconosciuto dalla Convenzione Europea del Paesaggio, è sotteso a tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030.
L’evento – che include i lavori finali del Progetto di Ricerca Nazionale “Per riscrivere la storia del Mezzogiorno bassomedievale. Forme testuali del potere (secoli XIV-XV)” – si inserisce nel solco di una pista tracciata oltre venti anni fa da un importante convegno internazionale sul tema “Toponimi e antroponimi: beni-documento e spie di identità per la lettura, la didattica e il governo del territorio” organizzato nel 2002 proprio nell’Ateneo di Salerno dal professore Vincenzo Aversano, già ordinario di Geografia.









