Montecorice. Morte dei due giovani di Capaccio Paestum, l’inchiesta accelera: attesa decisiva per le controanalisi sul conducente del furgone

MONTECORICE – Una notte di dolore ha sconvolto le comunità di Agnone Cilento e Capaccio Paestum. Tra venerdì e sabato scorsi, un drammatico incidente stradale lungo il tratto costiero della frazione di Montecorice è costato la vita a due giovani fidanzati: Michele Pirozzi, 29 anni, e Maria Magliocco, 24 anni. I due giovani viaggiavano a bordo di una Volkswagen Polo in direzione della località Ripe Rosse quando, per cause ancora in corso di accertamento, si sono scontrati frontalmente con un furgone Citroen Jumper che procedeva in direzione opposta. L’impatto è stato violentissimo: l’auto ha sfondato la barriera a margine della carreggiata, precipitando in una scarpata per circa 200 metri. Nel corso della caduta i due occupanti sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo, mentre il veicolo ha terminato la sua corsa sugli scogli sottostanti. Per i due fidanzati, entrambi residenti a Capaccio Paestum, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le forze dell’ordine, oltre ai familiari delle vittime giunti in stato di shock. Il magistrato di turno della Procura di Vallo della Lucania ha disposto il sequestro delle salme, attualmente presso l’obitorio dell’ospedale San Luca in attesa degli esami autoptici. Il conducente del furgone, un pasticciere rimasto ferito lievemente, è stato sottoposto ai test di rito. Secondo quanto emerso, l’uomo sarebbe risultato positivo ai test tossicologici. Se le controanalisi confermeranno la presenza di sostanze stupefacenti, l’accusa di omicidio stradale a suo carico verrà pesantemente aggravata. La notizia ha lasciato nel dolore la comunità capaccese, dove i giovani erano molto conosciuti: Michele lavorava nell’azienda agricola di famiglia in località Sabatella, mentre Maria era impiegata in un noto bar della zona.

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