Eboli- Battipaglia. La macchina della sicurezza è ufficialmente partita. La Prefettura di Salerno ha delineato il cronoprogramma per il “Bomba Day”, l’operazione di disinnesco di un ordigno bellico inglese da 250 libbre rinvenuto in via La Carnale, a ridosso della zona industriale. Un intervento che, per complessità e posizione, minaccia di dividere letteralmente in due la circolazione nazionale per quattro giorni, in una finestra temporale compresa tra il 29 marzo e il 1° aprile 2026. Il cuore dell’emergenza riguarda le arterie vitali che collegano Eboli e Battipaglia. La bomba è stata individuata a soli 20 metri dalla linea ferroviaria e a 40 metri dall’autostrada, una “zona sensibile” che imporrà restrizioni severissime: Autostrada A2 del Mediterraneo: Prevista la chiusura del tratto interessato, con inevitabili deviazioni sui percorsi alternativi. Linea Ferroviaria Battipaglia-Taranto: Lo stop ai treni sarà totale durante le operazioni degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori. Strada Statale 19: Anche l’arteria statale che collega i due comuni sarà interdetta al traffico per garantire la pubblica incolumità. Sebbene l’ordigno si trovi nel territorio di Eboli, gli effetti del “Bomba Day” non si fermeranno ai confini comunali. Il piano operativo prevede l’evacuazione della popolazione residente nelle aree limitrofe. Data la vicinanza del sito di ritrovamento (zona industriale) con il confine di Battipaglia, il coinvolgimento della città capofila della Piana del Sele è inevitabile. Mentre a Eboli il Sindaco Mario Conte ha già dovuto firmare ordinanze urgenti per sbloccare l’accesso dei mezzi militari ai terreni privati, a Battipaglia si sta procedendo al monitoraggio delle zone di confine che potrebbero rientrare nel raggio d’azione della “zona rossa”. Sebbene non si prevedano i numeri record del 2019 (quando furono evacuate 36.000 persone), decine di famiglie e le attività produttive dell’area industriale dovranno lasciare temporaneamente le proprie abitazioni e capannoni. A rendere l’operazione particolarmente delicata è la condizione della bomba: l’ordigno è ancora dotato di due spolette, fattore che ne aumenta significativamente la pericolosità e richiede una cautela estrema da parte degli artificieri. Nei prossimi giorni, ulteriori tavoli tecnici in Prefettura stabiliranno se la bomba verrà disinnescata sul posto o trasportata in un’area protetta per il brillamento finale.










