Battipaglia. Il secondo episodio del podcast “Una Storia di Qualità” accende i riflettori sulla tracciabilità: l’origine del pomodoro 100% italiano diventa certificata e trasparente grazie all’innovazione tecnologica. Nel mondo dell’agroalimentare, la parola “qualità” non è più solo una promessa, ma un dato da dimostrare. È questo il tema centrale della seconda puntata di “Una Storia di Qualità”, la rubrica podcast di Finagricola che esplora le frontiere della trasparenza e dell’innovazione nella filiera del pomodoro. Al centro del dibattito, condotto dalla giornalista Benedetta Gambale, emerge la necessità del consumatore moderno di conoscere con certezza l’origine della materia prima. Giuseppe Coletti, CEO di Authentico (partner tecnologico di Finagricola), ha sottolineato come la tecnologia blockchain sia l’arma più efficace contro l’Italian Sounding: «Conoscere l’origine del prodotto significa creare fiducia. Il nostro sistema offre informazioni certe e non modificabili». Attraverso la semplice scansione di un QR code in etichetta, i consumatori possono ora accedere a una piattaforma digitale che certifica l’intera filiera, dai campi di raccolta fino al prodotto finito. Il podcast non si limita alla tecnologia, ma dà voce ai protagonisti quotidiani della qualità: Luigi Vicedomini (Produzione), Jessica Chechile (Analisi) e Valeria Gentile (Qualità) hanno descritto il monitoraggio continuo necessario per garantire standard rigorosi. Domenico Catapano, responsabile marketing di Finagricola, ha ribadito la missione dell’azienda: «Non basta dire che un prodotto è di qualità, bisogna dimostrarlo. Con la blockchain diamo la possibilità di verificare direttamente ciò che raccontiamo». Anche l’aspetto culinario gioca un ruolo chiave. Lo chef Massimiliano Contegiacomo ha ricordato l’importanza di rispettare la materia prima, citando il datterino come esempio di eccellenza che richiede cotture brevi per preservarne gusto e integrità. L’impegno di Finagricola si riflette nei suoi due brand storici: Così Com’è, dedicato alle tavole dei consumatori, e Grangusto, pensato per il canale HoReCa. Entrambi rappresentano la sintesi di un percorso che unisce la tradizione agricola di una realtà che compie 40 anni con i più avanzati strumenti digitali.










