SALERNO – Nuova svolta giudiziaria nel lungo e complesso iter per ottenere giustizia sulla morte di Angelo Vassallo, il “Sindaco Pescatore” di Pollica ucciso nel 2010. La Procura della Repubblica di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, ha depositato ufficialmente ricorso in appello contro la sentenza di non luogo a procedere emessa lo scorso marzo nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo. Il comunicato stampa diffuso l’8 maggio 2026 chiarisce la posizione degli inquirenti: la Procura di Salerno, in piena sintonia con la Procura Generale, contesta la decisione del G.U.P. (Giudice dell’Udienza Preliminare) del 27 marzo 2026. Secondo i magistrati, gli elementi raccolti a carico dell’ufficiale sono sufficienti per affrontare un dibattimento. L’obiettivo dichiarato è ottenere dalla Corte di Appello il rinvio a giudizio del colonnello. Fabio Cagnazzo, per la Procura sarebbe responsabile in concorso nell’omicidio di Angelo Vassallo: l’ufficiale avrebbe avuto un ruolo nel delitto avvenuto ad Acciaroli la sera del 5 settembre 2010. Cagnazzo, sempre secondo il Pubblico Ministero inquirente, sarebbe parte di un sodalizio criminale dedito al traffico di stupefacenti, movente che, per la Procura, sarebbe alla base dell’assassinio del sindaco, il quale avrebbe scoperto e tentato di denunciare proprio il traffico di droga nel porto della sua frazione. La sentenza di non luogo a procedere del 27 marzo (le cui motivazioni sono state depositate il 27 aprile) aveva rappresentato una battuta d’arresto per la tesi della Procura, che da anni lavora per ricostruire i depistaggi e le zone d’ombra che hanno avvolto il caso per oltre tre lustri. Con questo appello, la Procura di Salerno ribadisce la propria convinzione sulla solidità dell’impianto accusatorio, puntando a riportare in aula uno dei principali indagati di quella che è considerata una delle pagine più buie e irrisolte della cronaca campana. Ora la palla passa alla Corte di Appello, che dovrà decidere se il colonnello Cagnazzo dovrà affrontare o meno un processo pubblico.









