Battipaglia. Estate 2026 senza bando e vecchi eventi non saldati: cresce il malcontento delle associazioni

A distanza di oltre un mese dalle prime segnalazioni pubbliche, la situazione relativa ai pagamenti degli eventi culturali organizzati sul territorio cittadino non avrebbe registrato sviluppi concreti. Diverse associazioni attive nel settore delle manifestazioni culturali e ricreative continuano infatti a denunciare il mancato saldo di contributi e affidamenti legati a eventi realizzati negli ultimi anni per conto del Comune.

Secondo quanto riferito dai rappresentanti delle realtà coinvolte, oltre il 70% degli eventi affidati tramite bando dall’Ufficio Eventi negli ultimi tre anni non sarebbe stato ancora completamente liquidato. Resterebbero sospesi pagamenti relativi ad almeno sei manifestazioni organizzate tra il 2023 e il 2026, per un importo complessivo stimato intorno ai 90mila euro.

Una situazione che starebbe producendo conseguenze sempre più pesanti sul tessuto associativo locale. Le associazioni, che in molti casi hanno anticipato integralmente costi organizzativi, cachet, forniture, service e spese logistiche, riferiscono di trovarsi oggi esposte economicamente nei confronti dei propri fornitori. Negli ultimi mesi sarebbero infatti aumentati solleciti di pagamento, diffide formali e richieste di rientro economico, con il rischio concreto di ulteriori azioni legali.

Il problema, secondo quanto emerge, non riguarderebbe soltanto gli aspetti economici, ma anche la programmazione futura degli eventi cittadini. Diverse realtà starebbero infatti valutando la riduzione delle attività o addirittura la rinuncia alla partecipazione ai prossimi bandi comunali, ritenendo non più sostenibile anticipare risorse senza tempistiche certe sui pagamenti.
Nel frattempo, a maggio inoltrato, il bando relativo agli eventi estivi 2026 non risulterebbe ancora pubblicato. Un ritardo che, secondo gli operatori del settore, rischia di compromettere l’organizzazione di iniziative strutturate, soprattutto per eventi che richiedono pianificazione anticipata, accordi con artisti, fornitori e sponsor.

Tra le possibili cause dei rallentamenti amministrativi vengono ancora indicati il cambio alla guida del settore eventi, avvenuto nell’aprile 2025, e la carenza di personale più volte evidenziata dall’attuale dirigente del settore (anche se quest’ultimo problema sembrerebbe essere stato risolto). Sul tema si era già svolto un incontro a Palazzo di Città alla presenza dell’assessore delegato Elia Frusciante e del dirigente, durante il quale le associazioni avevano rappresentato le difficoltà economiche derivanti dai mancati pagamenti.

Resta ora il nodo principale: come programmare concretamente l’estate 2026 senza aver ancora chiuso le posizioni economiche relative agli eventi degli anni precedenti? Una domanda che, nelle ultime settimane, starebbe alimentando crescente preoccupazione tra gli operatori culturali del territorio, timorosi che il protrarsi della situazione possa ridurre drasticamente il numero e la qualità delle iniziative future organizzate in città.

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