BATTIPAGLIA – Il grave episodio di cronaca registrato nel pieno centro cittadino, precisamente tra Piazza Madonnina e via Mazzini di venerdì scorso, ha riacceso con forza i riflettori sul tema della sicurezza urbana. Un uomo armato di spranga ha seminato il panico tra passanti e famiglie, un fatto che il movimento politico Civica Mente definisce inaccettabile e non sottovalutabile. Tuttavia, per il Movimento che si candida a governare la città, fermarsi alla sola risposta emergenziale o repressiva rischia di non curare le cause profonde del problema. Secondo l’analisi di Civica Mente, dietro a simili scatti di violenza si nascondono quasi sempre dinamiche complesse: Forte marginalità sociale, disturbi psichici non seguiti dalle strutture competenti, Dipendenze da alcol o sostanze stupefacenti e Percorsi migratori difficili ed esclusione. Il movimento evidenzia come tali fragilità non colpiscano in via esclusiva la popolazione immigrata. Esse riguardano una fascia sempre più ampia di residenti privi di reti familiari, lavoro stabile, alloggi dignitosi o accesso ai servizi minimi. Se l’intervento delle forze dell’ordine resta fondamentale nella fase acuta dell’emergenza, la vera sfida per il futuro è la prevenzione. Civica Mente ha annunciato di essere al lavoro su un piano di proposte concrete formulato insieme a professionisti del settore, operatori sociali e associazioni territoriali, con l’obiettivo di trasformarlo in una mozione da presentare al Consiglio comunale. I punti cardine del programma includono: Tavolo permanente cittadino: un organo per coordinare Comune, ASL, Dipartimento di Salute Mentale, SerD, scuole e Terzo Settore. Unità di strada multidisciplinari: squadre composte da assistenti sociali, medici ed educatori per intercettare il degrado prima che sfoci in violenza. Politiche di inclusione reali: sportelli per immigrati, corsi gratuiti di lingua italiana ed educazione civica, inserimento lavorativo e mediatori culturali. Contrasto allo sfruttamento: lotta al lavoro nero e sostegno abitativo per evitare fenomeni di ghettizzazione. Investimenti sui giovani: rilancio di progetti sportivi e culturali per creare aggregazione e senso di appartenenza. La tesi di fondo del movimento è che la sicurezza dei cittadini e la tutela delle fasce deboli non siano elementi in contrapposizione, bensì facce della stessa medaglia. “Una città è più sicura quando riesce a riconoscere il disagio e ad accompagnarlo verso percorsi di cura”. La sicurezza a Battipaglia, conclude il comunicato, non deve essere costruita cavalcando la paura o gli slogan elettorali, ma applicando competenze, responsabilità condivise e politiche pubbliche serie.










