Battipaglia, il flop dei “cassonetti intelligenti”: cumuli di rifiuti sotto il sole e scatta la rivolta dei condomini

BATTIPAGLIA – Quella che doveva essere una rivoluzione ecologica e tecnologica finanziata dal PNRR si sta trasformando in un incubo estivo per migliaia di cittadini. La fase operativa per l’attivazione delle nuove strutture “intelligenti” destinate alla raccolta differenziata è partita decisamente con il piede sbagliato, sollevando un’ondata di centinaia di proteste nei parchi condominiali della città. I nuovi raccoglitori blindati, posizionati sul territorio tra febbraio e aprile per l’uso esclusivo dei residenti, si sono rivelati nella pratica “poco intelligenti” e del tutto insufficienti. Con l’arrivo del caldo torrido di questi giorni, la situazione è precipitata: lo spazio destinato al conferimento per le 5.000 famiglie selezionate è risultato inadeguato. Il paradosso del sistema è evidente: ai cittadini viene concesso il conferimento giornaliero, ma il ritiro dei rifiuti continua a seguire il vecchio calendario. Il risultato? Interi parchi condominiali invasi da cumuli di spazzatura lasciati sotto il sole cocente. I residenti lamentano un olezzo nauseabondo che rende l’aria irrespirabile e, dato ancora più grave, la proliferazione di ratti e altri parassiti. Una criticità che sta vanificando del tutto i recenti interventi di derattizzazione e disinfestazione programmati dall’Asl. Come ironizzano amaramente i cittadini: “Gli esseri umani devono essere intelligenti, non i cassonetti”. Oltre al disservizio igienico-sanitario, il progetto rischia ora il blocco totale a causa di un duro scontro legale tra il Comune e gli amministratori di condominio. Il Settore Tecnico del Comune ha infatti invitato gli amministratori a recarsi presso il Servizio Ambiente per ritirare e distribuire a proprie spese le tessere magnetiche e i codici dell’app necessari ai cittadini per aprire i bidoni. La risposta non si è fatta attendere. L’amministratore dei condomini “Cerere” e “CET” ha inviato, attraverso il proprio legale, una formale diffida al Comune di Battipaglia e alle società di gestione (Alba Srl, EMZ e Eco.Tec.Sa Srl), respingendo totalmente la richiesta. Infatti, non rientrerebbe nei compiti dell’Amministratore perché lo stesso è chiamato a gestore le parti comuni, mentre la tassa e il servizio rifiuti sono un rapporto privato tra il singolo cittadino e l’ente locale. Si profila, infine, una battaglia legale, con i cittadini di Battipaglia che restano ostaggio dei rifiuti e di una tecnologia che, per il momento, ha portato solo disagi.

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