Battipaglia, lo pneumatico vicino al Comune diventa monumento: superata anche la Festa della Speranza (qualcuno lo tolga)

BATTIPAGLIA – C’è chi lo definisce un semplice rifiuto, chi un insulto al decoro e chi, più romanticamente, una nuova installazione di arte contemporanea permanente. Sta di fatto che da circa una settimana, tra Via De Nicola e Piazza Salvo D’Acquisto, uno pneumatico abbandonato svetta in bella mostra nel cuore della città. Una posizione decisamente d’élite, a pochissimi metri dalla Casa Comunale. L’ignoto e “civilissimo” cittadino che lo ha depositato lì meriterebbe una sanzione da far tremare i polsi. Nel frattempo, però, l’oggetto in questione sembra aver sviluppato una dote straordinaria: la totale invisibilità selettiva. In questi sette giorni, davanti alla mirabile gomma abbandonata, è passato praticamente chiunque: consiglieri comunali, assessori indaffarati, dirigenti e persino i funzionari della società municipalizzata. Tutti lo guardano, o forse lo scavalcano, ma nessuno fa una piega. Il livello di integrazione dello pneumatico ha raggiunto vette tali da fargli superare indenne persino le celebrazioni per la “Festa della Speranza”. La speranza di chi? Forse quella dei residenti, che confidavano in un miracolo ecologico. E invece no: la festa è finita, la speranza pure, ma la gomma resta fiera al suo posto. Il vero dramma, purtroppo, è che questa ruota non è affatto una mosca bianca. Non siamo di fronte a un bizzarro caso isolato, ma all’ennesimo monumento all’anarchia urbana. Battipaglia è ormai ostaggio di un micidiale gioco di squadra: da un lato la cronica, imperdonabile inciviltà di troppi furbetti; dall’altro, un servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti talmente scadente e a rilento da far sembrare la rimozione di un vecchio mobile un’impresa degna della NASA. Il risultato? Marciapiedi trasformati in salotti a cielo aperto e angoli di strada ridotti a discariche a cielo aperto. La domanda sorge spontanea: a chi bisogna rivolgersi per far raccogliere questo rifiuto? Serve una delibera di giunta straordinaria, una petizione popolare o l’intervento di un geometra per calcolare l’impatto visivo di una ruota sul marciapiedi? Il dubbio diventa ancora più amletico se si spulciano i conti pubblici. I cittadini battipagliesi versano ogni anno nelle casse comunali la bellezza di circa 12 milioni e 500 mila euro di Tassa sui rifiuti (TARI). Una cifra stratosferica che, teoricamente, dovrebbe garantire una pulizia da svizzera ed evitare che la città si trasformi in una fiera dell’ingombrante abbandonato. Evidentemente, nel pacchetto “all inclusive” da dodici milioni, la rimozione dei rifiuti d’autore richiede un supplemento o un invito formale stampato in oro. Nel frattempo, consigliamo ai residenti di Via De Nicola di affezionarsi all’oggetto e ai suoi futuri “compagni di sventura” che popoleranno i marciapiedi. Di questo passo, lo pneumatico potrebbe presto ricevere la cittadinanza onoraria per anzianità di servizio. La foto sottostante è stata scattata alle 8,00 di oggi 9 luglio 2026.

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