Battipaglia, caos movida e “isola di calore” nella nuova piazza di via De Gasperi: la protesta dei residenti viaggia sui social

BATTIPAGLIA – Quella che doveva essere un’opera di riqualificazione e un tranquillo punto di ritrovo per il quartiere si sta trasformando in un incubo di mezza estate per i residenti della zona. Al centro delle polemiche c’è la nuova piazza di via De Gasperi, sorta sull’area di sedime del vecchio edificio scolastico “Fiorentino”. L’opera, concepita come spazio aggregativo dotato di parcheggi e aree svago, è finita nel mirino di una dura contestazione che in queste ore sta infiammando la pagina Facebook “Centro Storico le comprese di Battipaglia”. I condomini dei palazzi circostanti lamentano una situazione ormai insostenibile, riassumibile in due grandi criticità: il caos notturno e la totale mancanza di verde. La principale fonte di esasperazione per chi abita a ridosso dello spiazzale è il rumore molesto. Secondo quanto denunciato dai cittadini, l’area è costantemente ostaggio di schiamazzi, urla e baldoria ben oltre la mezzanotte, causati sia da gruppi di genitori che da bambini e ragazzi. Un vocio continuo che si protrae fino a notte inoltrata, impedendo il riposo a decine di famiglie. «La mattina dobbiamo alzarci presto per andare al lavoro, ma dormire è diventato impossibile», spiegano alcuni residenti esasperati, sottolineando come la totale assenza di filtri acustici o di controllo amplifichi il disagio all’interno delle corti condominiali. La soluzione prospettata dal vicinato sarebbe stata semplice: mantenere o installare una recinzione perimetrale dotata di cancelli, in modo da poter regolamentare e limitare l’accesso alla piazza nelle ore notturne, applicando le normali regole vigenti per i parchi pubblici della città. Accanto al problema della vivibilità notturna, il dibattito social ha sollevato un forte atto d’accusa sul fronte ambientale e urbanistico. I cittadini contestano duramente la fisionomia della piazza, considerata l’ennesima colata di cemento priva di alberature adeguate. L’accusa mossa all’Amministrazione comunale è quella di non realizzare opere pubbliche senza incappare nella consueta e contestata “mattanza di alberi”. Nel mirino dei commentatori c’è la scelta progettuale: mentre le moderne linee urbanistiche delle altre città spingono verso la depavimentazione per migliorare il microclima e contrastare le isole di calore, a Battipaglia – denunciano gli utenti – si preferisce pavimentare ampie superfici, lasciando lo spiazzale completamente esposto al sole e privo di zone d’ombra.

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