Battipaglia contro la malamovida: scattano i divieti su alcol e asporto fino a fine anno

BATTIPAGLIA – Linea dura del Comune contro il degrado urbano, gli schiamazzi notturni e l’abuso di sostanze alcoliche. La sindaca Cecilia Francese ha firmato l’ordinanza n. 241 che introduce severe restrizioni sul consumo e sulla vendita di alcolici su tutto il territorio comunale. I provvedimenti, immediatamente esecutivi, resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2026. Il piano antidegrado si articola su due fronti principali per garantire la sicurezza e la quiete pubblica: vietato consumare alcolici e superalcolici in strade, piazze, parchi e aree pubbliche. Sono escluse solo le aree autorizzate, come i tavolini esterni dei locali. È ammesso il solo trasporto per raggiungere le abitazioni private. Scatta il divieto di vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica dalle ore 19:00 alle ore 6:00 del giorno successivo. La misura colpisce pubblici esercizi, attività artigianali, negozi e distributori automatici. Nessun limite, invece, per le consegne a domicilio e per la normale ristorazione con servizio al tavolo o consumazione sul posto. Per i negozi di vicinato, l’asporto serale resta consentito solo se abbinato alla vendita prevalente di generi alimentari. L’intervento si è reso necessario a seguito delle continue segnalazioni dei residenti, esasperati da episodi di microcriminalità, liti violente, bivacchi e spaccio di stupefacenti. Secondo quanto si legge nell’atto, molte attività commerciali serali avevano ormai perso la funzione di negozi alimentari, trasformandosi in catalizzatori di degrado e abuso di alcol. Le nuove regole puntano a tutelare la salute pubblica e il diritto al riposo dei cittadini, supportando l’azione di controllo delle Forze dell’ordine. I locali commerciali avranno l’obbligo di esporre un avviso ben visibile per informare la clientela sulle nuove regole. Per i trasgressori sono previste multe da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro, oltre al possibile sequestro cautelare delle bevande. In caso di violazioni reiterate, l’Autorità di Pubblica Sicurezza potrà disporre la sospensione temporanea dell’attività commerciale. Vigilanza serrata affidata alla Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

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