Battipaglia. Nuova bufera politica dopo l’ingresso dell’avvocato Fabio Montella nello staff della sindaca Cecilia Francese. La nomina, finalizzata a coprire il posto lasciato vacante dal dimissionario Egidio Mirra, ha innescato immediate reazioni e profonde spaccature all’interno del panorama politico locale. Montella affiancherà ora i legali Iannece e Grimaldi, quest’ultimo attuale capo dello staff. Secondo indiscrezioni non confermate, la scelta sarebbe nata su indicazione del consigliere di maggioranza Greco, ma l’atto ha già sollevato un polverone sia nel centrosinistra sia tra le fila dell’opposizione. Il primo netto perentorio stop arriva da “Noi Tutti Liberi e Partecipi – Centro Democratico”, lista che nel 2021 ha visto l’avvocato Luciano Ceriello nel ruolo di fondatore e promotore a sostegno dello sfidante Antonio Visconti. Ceriello ha preso totalmente e ufficialmente le distanze dalla decisione di Montella, liquidandola come una scelta strettamente personale. Il movimento ha ribadito con forza la propria linea: nessuna vicinanza alla maggioranza. Il partito resta fermamente ancorato alla propria posizione originaria, ponendosi in totale contrapposizione all’azione amministrativa della sindaca Francese. Parallelamente, la nomina ha riacceso i fari sulle spese dell’Ente. L’avvocato Giuseppe Provenza, esponente di Forza Italia, è intervenuto duramente denunciando quello che definisce un vero e proprio sperpero di denaro pubblico. “In cinque anni lo staff del sindaco ha speso circa 500mila euro di soldi pubblici”, ha attaccato Provenza, ricordando le sue storiche battaglie in Consiglio comunale. Il rappresentante di centrodestra ha contestato la presenza di una struttura così macroscopica per un Comune come Battipaglia, composta da ben sei persone (tre collaboratori esterni e tre funzionari dipendenti dell’Ente). Provenza ha poi lanciato un affondo legato alle priorità del territorio: “Si spendono tutti questi soldi e non è stato investito un solo centesimo per aprire un bagno pubblico in città”. Secondo l’esponente di Forza Italia, i 500mila euro polverizzati per lo staff della prima cittadina avrebbero dovuto avere una destinazione ben diversa, orientata a servizi essenziali per la collettività e, in particolare, a progetti di sostegno per i giovani e per le disabilità.











