OLIVETO CITRA (SA) – Nel cuore pulsante della Valle del Sele, dove la fede secolare si intreccia indissolubilmente con la cultura contadina, si rinnova un appuntamento che profuma di memoria e nostalgia. Da centinaia di anni, l’ultimo venerdì di agosto è sinonimo di devozione per la Madonna della Consolazione, una ricorrenza capace di richiamare migliaia di fedeli in un abbraccio collettivo di spiritualità e condivisione. Un tempo la festa religiosa era l’anima di un microcosmo economico e sociale: la storica “fera” (fiera). Un mercato vibrante dove i contadini compravano, vendevano e contrattavano il bestiame, e dove il baratto diventava la moneta di chi non possedeva denaro, azzerando le distanze sociali in nome della sussistenza comunitaria. Ma l’esperienza dei pellegrini e dei mercanti non si esauriva tra le preghiere e gli affari. Il culmine della giornata era il ristoro sotto la “Baracca”, una struttura spontanea ed essenziale costruita con rami d’Olmo. Era lì, sotto quella fronda protettiva, che si consumava il rito della convivialità più autentica, gustando piatti robusti come bucatini, trippa di vaccino e carne di capra, bagnati dal generoso vino locale. Oggi, quella stessa atmosfera rivive grazie alla lungimiranza e alla passione di Elia Insalata, noto imprenditore del territorio che, con la sua Azienda Agricola Insalata, ha strappato all’oblio questo pezzo di storia locale. “L’iniziativa promossa dalla nostra azienda – spiega con orgoglio Elia Insalata, nella foto – vuole recuperare antiche tradizioni culinarie nel rispetto del sacro. I pasti semplici di una volta sono attrattori di quel popolo che vive una nostalgia dei sapori delle nostre nonne”. Per l’occasione, la tradizionale Baracca è stata fedelmente ricostruita in via Madonna della Consolazione ad Oliveto Citra, rispettando rigorosamente gli stessi canoni architettonici di un tempo. La manifestazione e la degustazione dei piatti tipici della vecchia tradizione della “Barracca” ha avuto inizio lunedì 24 e domenica 30 agosto 2026 calerà il “sipario”. Il ricco menu della tradizione, curato direttamente dall’Azienda Insalata, prevede una selezione di eccellenze locali capaci di riportare indietro le lancette del tempo: Fusilli e Bucatini al sugo di capra con una spolverata di cacioricotta; Trippa di vitello, braciola e spezzatino di capra al sugo; Salumi e formaggi artigianali di produzione propria dell’azienda. Per garantire la massima flessibilità ai visitatori, l’organizzazione ha previsto la possibilità di effettuare l’asporto dei prodotti sia a pranzo che a cena. Unica eccezione per la giornata conclusiva di domenica 30 agosto, in cui la struttura resterà aperta esclusivamente per il pranzo. Per vivere appieno questa immersione nella storia e nei sapori della Valle del Sele, gli organizzatori consigliano la prenotazione. È possibile riservare il proprio tavolo o richiedere informazioni contattando i numeri telefonici della famiglia Insalata (Fisso: 0828 793474; Cellulari: Matteo 335 8120247, Elia 335 5369781, Teresa 339 1420351), oppure scrivendo a info@aziendainsalata.it. Tutti i dettagli sono inoltre consultabili sul sito ufficiale www.aziendainsalata.it. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riscoprire la bellezza dei gesti antichi, l’autenticità della buona tavola e quel senso di comunità che solo la storia sa custodire.











