BATTIPAGLIA — Il futuro di Battipaglia si progetta a porte aperte. Nei giorni scorsi, il movimento politico Civica Mente ha riunito la propria segreteria presso la sede di via Buozzi, trasformando l’incontro in un momento di confronto pubblico e partecipativo. L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: ascoltare e raccogliere idee, proposte e istanze direttamente dai residenti, ponendo il dialogo alla base del documento programmatico per le prossime elezioni amministrative. Il dibattito è stato moderato dalle figure chiave del movimento: il segretario Giovanni Montella, il consigliere comunali Valerio Giampaola e il presidente Maurizio Mirra, affiancati dai membri della segreteria e dai numerosi cittadini intervenuti. Dall’incontro sono emersi i pilastri fondamentali su cui l’organizzazione intende strutturare il rilancio della città, suddivisi in sette macro-temi strategici: Costruzione di una Visione: L’obiettivo è una città architettonicamente curata, sicura e a misura di famiglie e giovani, capace di attrarre imprese e valorizzare l’identità territoriale attraverso la digitalizzazione e la modernità. Programma partecipato: Rimettere la comunità al centro della politica locale, costruendo soluzioni condivise guidate dal senso civico. Urbanistica e rigenerazione: Attuare un piano di restyling architettonico per il centro cittadino e un parallelo rilancio delle aree periferiche. Sostenibilità e ambiente: Introdurre la tutela del territorio in cima all’agenda politica, promuovendo la riforestazione urbana e interventi strutturali per una città più verde. Consumo del suolo zero: Bloccare l’urbanizzazione incontrollata per ottimizzare il patrimonio immobiliare e infrastrutturale già esistente. Mobilità e parcheggi: Sviluppare soluzioni strategiche ed efficaci per migliorare il traffico e i collegamenti urbani. Punti di riferimento per la cittadinanza: Creare canali e presìdi di ascolto accessibili per permettere ai residenti di segnalare criticità e ottenere risposte rapide e concrete. «Il futuro di Battipaglia non si costruisce nelle stanze chiuse, ma ascoltando chi vive la città ogni giorno», hanno ribadito i vertici del movimento al termine dell’evento, confermando la volontà di proseguire questo percorso inclusivo nelle prossime settimane.











