Premio a Pasquale Quaranta: da attivista a Battipaglia a re dei Diversity Media Awards per i diritti civili

ROMA«Ma non sai scrivere d’altro?». È con questa domanda, che si sente rivolgere da oltre vent’anni, che il giornalista battipagliese Pasquale Quaranta ha voluto commentare la sua vittoria all’undicesima edizione dei Diversity Media Awards 2026. Un trionfo arrivato venerdì 18 settembre nella cornice della Nuvola di Roma, dove ha ritirato il premio per il Miglior articolo stampa web per il suo lavoro su La Stampa. Una risposta ferma a chi, ancora oggi, considera il racconto delle minoranze come una “fissazione” anziché una specializzazione editoriale: «Se racconti per una vita la politica, il Vaticano o i motori, la chiamiamo competenza. Quando racconti i diritti, troppo spesso diventa una fissazione», ha sottolineato Quaranta, rivendicando la dignità del Diversity Journalism, un campo in cui è da sempre in prima linea. L’articolo che è valso il prestigioso “Oscar dell’inclusione” a Quaranta tocca da vicino le tappe dei diritti civili in Italia, ripercorrendo la storia di Gianni Reinetti e Franco Perrello, la prima coppia a essersi unita civilmente a Torino nel 2016. Una vicenda d’amore e di dignità che oggi, dopo la scomparsa di entrambi, attende di essere impressa nella toponomastica della città piemontese per non essere dimenticata. «Una storia che per qualcuno può sembrare periferia. Ma allora: qual è il centro?», si è domandato il giornalista. «Per me dipende da chi scegliamo di vedere, ascoltare, raccontare. Se manca qualcuno, non è ancora il centro». Da qui il ringraziamento a La Stampa, alla Fondazione Diversity presieduta da Francesca Vecchioni e a tutti coloro che scelgono di non voltarsi dall’altra parte. Per Quaranta si è trattato di un trionfo totale, considerando anche la sua seconda nomination nella categoria quotidiani per la sua inchiesta sul linguaggio di genere. Questo premio rappresenta il coronamento di un percorso umano e professionale iniziato proprio in Campania. Nato a Salerno nel 1983 e cresciuto a Battipaglia, Quaranta ha fatto della difesa dei diritti civili la sua missione di vita fin da giovanissimo. Nel 2003 ha fondato l’associazione di cultura omosessuale Federico Garcia Lorca a Salerno, diventando poi portavoce del Salerno Pride nel 2005 e, nel 2011, ideatore dell’OMO (Osservatorio Media e Omosessualità). Laureato in giornalismo e con un dottorato di ricerca a Tor Vergata, dopo dieci anni nelle redazioni del Gruppo Gedi e di Repubblica, nel 2023 Quaranta è stato nominato Diversity Editor de La Stampa. Si tratta della prima figura di questo tipo introdotta in una testata giornalistica italiana, nata proprio con l’obiettivo di vigilare sul linguaggio redazionale e scardinare i pregiudizi nell’informazione. Oggi, oltre a questo ruolo pionieristico, insegna la materia al Master in giornalismo dell’Università di Torino. Il successo ai Diversity Media Awards 2026 non è solo il riconoscimento a una grande firma del giornalismo italiano, ma la prova che le storie di periferia, quando raccontate con competenza e umanità, sanno diventare il vero centro del dibattito culturale del Paese, rendendo orgogliosa la sua Battipaglia.

Articoli simili

SEGUICI

20,629FansMi piace
7,024FollowerSegui
1,120IscrittiIscriviti

Ultimi articoli