Battipaglia abbraccia Luca Trapanese: una serata per celebrare la bellezza della “famiglia imperfetta”

Una grande partecipazione di pubblico ha fatto da cornice all’incontro culturale tenutosi a “Il Giardino dei Libri” di Battipaglia per la presentazione del volume “Storia di una famiglia imperfetta”, pubblicato da Salani Editore. L’appuntamento ha saputo andare oltre il semplice momento letterario, trasformando lo spazio cittadino in un laboratorio d’idee dedicato al tema dei diritti, dell’inclusione e del valore autentico dei legami affettivi. La forza del messaggio di Luca Trapanese non risiede solo nelle sue parole, ma trova un riscontro concreto nei progetti straordinari che ha costruito nel corso degli anni a sostegno della disabilità e dei minori fragili. L’incontro è stato infatti l’occasione per ricordare come la sua filosofia dell’accoglienza abbia preso forma in realtà fondamentali del terzo settore. Come ha spiegato lo stesso Trapanese nel corso della serata, la famiglia non si eredita mai passivamente, ma si costruisce e si sceglie giorno dopo giorno attraverso atti di accoglienza e amore puro. Una testimonianza vivida che scardina l’idea del nucleo familiare stereotipato, dimostrando come la valorizzazione delle differenze costituisca il fondamento di una comunità solidale. L’incontro, moderato con sensibilità dalla giornalista Laura Russo, ha visto alternarsi voci autorevoli del terzo settore e delle istituzioni, a testimonianza di come i temi del sociale richiedano una forte sinergia territoriale. I saluti istituzionali sono stati affidati al Sindaco di Bellizzi, Domenico Volpe; all’assessore alle Politiche Scolastiche di Battipaglia, Maria Citro; alla Presidente del Parco Culturale Piana del Sele, Tommasina Ferrentino e ad Annalisa Giancarlo, Presidente de “Il Giardino dei Libri”. Quest’ultima, ispirandosi all’entusiasmo e alla forte partecipazione del pubblico, ha sottolineato con forza la bellezza di ritrovarsi tra famiglie imperfette, ma felicemente imperfette. Questa condivisione di fragilità rispecchia appieno la missione quotidiana del centro di Via Lettonia, nato come spazio di supporto per le disabilità e per i nuclei familiari che affrontano specifiche problematiche quotidiane. Prezioso è stato l’intervento del Consigliere Regionale Andrea Volpe, che ha condiviso la propria esperienza all’interno del Premio Fabula, rimarcando quanto il confronto con le nuove generazioni sia cruciale in una fase di crescita in cui la mente è naturalmente ricettiva, aperta al cambiamento e libera da vecchie sovrastrutture ideologiche. Seminare in questo delicato momento della formazione identitaria i valori del rispetto significa fornire ai ragazzi gli strumenti emotivi e culturali per decodificare la diversità non come un limite, bensì come una risorsa insostituibile per la collettività, anche attraverso l’esempio concreto di testimonianze come quella di Luca. La serata è stata impreziosita dalle suggestive note alla chitarra del maestro Fabio Natella, che ha accompagnato i passaggi più toccanti e significativi del dibattito, sigillando un evento destinato a lasciare un segno profondo nella comunità.

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