BATTIPAGLIA. Il Comitato di gestione del Centro Sociale CGIL-CISL-UIL ha ufficialmente pubblicato sull’albo pretorio online del Comune il bando di gara per l’affidamento della gestione e della custodia del centro sportivo situato all’interno della struttura di via Guicciardini. L’appalto prevede una concessione della durata di dieci anni non rinnovabile, con un importo posto a base d’asta di 18.000,00 euro all’anno (oltre IVA), soggetto ad adeguamento ISTAT a partire dal secondo anno. L’aggiudicazione avverrà sulla base dell’offerta economicamente e tecnicamente più vantaggiosa, con una valutazione espressa in centesimi che terrà conto di tre macro-aree fondamentali: l’affidabilità dell’impresa, le proposte gestionali e il rialzo economico del canone. Non saranno ammesse offerte al ribasso. La gara si rivolge ad Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD), Enti di Promozione Sportiva e Federazioni Sportive Nazionali. Nella griglia di valutazione emerge un ruolo centrale riservato alla disciplina del tennis e alla qualità della struttura organizzativa. Verrà infatti premiata con punteggi specifici la presenza di una scuola tennis riconosciuta dalla FITP diretta da almeno cinque anni da un maestro nazionale, la partecipazione a campionati agonistici e la presenza continuativa nello staff di figure specializzate come preparatori atletici e psicologi. Sul piano gestionale, ampio spazio è dato ai progetti dedicati alla custodia generale e all’introduzione di servizi innovativi o sperimentali da svolgersi all’interno del centro sociale. Per la parte economica, ogni incremento di 150 euro rispetto al canone base attribuirà punti aggiuntivi fino a un massimo di 20. Le offerte dovranno pervenire in busta chiusa o tramite PEC (all’indirizzo Centrosocialebattipaglia@pec.it). Nel testo originale del bando è presente una palese incongruenza sulle date: la data indicata per lo svolgimento della gara (17 novembre 2026) precede temporalmente il termine ultimo di presentazione delle domande (15 gennaio 2027). Trattandosi di un errore materiale del documento ufficiale, chi ha intenzione di partecipare il consiglio è quello di chiedere un chiarimento formale via PEC al Comitato di gestione, che dovrà sicuramente effettuare una rettifica.











