Cecilia Francese: “Io sarò il Sindaco di tutti”

BATTIPAGLIA: Il giorno dopo la proclamazione del neo sindaco Cecilia Francese eletta con 13.018, pari al 55,21%, contro Gerardo Motta che ha conseguito 10.563 preferenze, pari al 44,79%, le sue prime parole riecheggiano ancora nella città:” Ho preferito ed ho voluto fortemente, che questa giornata di cambiamento e di rinnovamento per la città tutta, avvenisse in questo ampio salone e non nella stanza che dovrò occupare nei prossimi giorni, perché sono il sindaco di tutti ed è giusto che io abbracci tutti voi, in questo salone che non è una sala di rappresentanza istituzionale, ma il posto dove ognuno di noi, di voi, si reca per un evento importante, così come lo è quello di oggi, e che mi vede al vostro cospetto con la umiltà che mi ha sempre distinto. Umiltà –ha detto – che mi è data dalla famiglia che mi ha cresciuta e dai tanti amici che ho sempre frequentato” Io sarò il Sindaco di tutti”. Così le sue prime parole da capo del governo locale, attorniata dai tanti amici e parenti, che gli si sono stretti intorno ed abbracciarla univocamente. Comincia quindi l’era di Cecilia Francese, dopo un triennio di commissariamento, che ha dissanguato le casse comunali e spalmati debiti per i prossimi 20 anni. Una iattura che la si doveva evitare. Ad ogni modo, è già parte del passato e la Francese, avrà di che lavorare. Ricostruire il consiglio comunale, è il primo atto dovuto –ha affermato – e con Ugo Tozzi, cercheremo insieme di trovare le giuste posizioni affinché il grande equilibrio, domini la nostra amministrazione. Presenti al tributo anche L’ex sindaco Fernando Zara, che con la sua lista Rivoluzione Cristiana, ha ottenuto ben tre seggi in assise e certamente sarà un faro nella futura amministrazione. Cecilia, ha poi rammentato: “ la nostra comunità, è giovane. Le sue origini nel non lontano 1929, la hanno consacrata città capofila della piana del sele. Certamente ha saputo trovare una collocazione politica e strategica nel contesto specifico, pagando a caro prezzo, con i moti del 1969, il terremoto del 1980, attraversando le peripezie delle industrie, che hanno dapprima investito nella nostra terra e poi hanno abbandonato le famiglia che avevano puntato la loro crescita su quel lavoro finito troppo in fretta; daremo una particolare attenzione –ha continuato – alle politiche giovanili. Questa città ha tante risorse. Ci sono artisti, scrittori, poeti, musicisti, uomini di cultura, professionalità in ogni settore e su queste basi, su queste realtà, Battipaglia, con me, ed insieme tutti, deve rinascere irrimediabilmente”.

                                                                                                                               Giovanni Coscia


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