Spari nella notte, ladri feriti da un imprenditore

Spari nella notte. Località Corno D’oro, frazione della città Eburina, situata sulla SS 18, all’uscita di Battipaglia, verso Paestum, ma a soli due passi dall’Outlet Cilento. Ore 2,oo di notte all’incirca, ed un gruppo di extracomunitari, pare marocchini o algerini, si sono introdotti all’interno di una abitazione e nell’attiguo garage, hanno iniziato a svaligiarne il contenuto. A quanto sembra, erano in quattro ma i rumori provenienti dal garage del noto imprenditore preso d’assalto dai ladri, hanno attirato l’attenzione prima dei cani a guardia della tenuta e poi dei proprietari stessi. Avevano già portato via utensili di notevole valore e che riguardavano proprio la sua attività. Utensili e macchinari di prim’ordine che venivano sottratti di soppiatto allo sventurato imprenditore. Non era la prima volta infatti, che lo stesso era oggetto di attenzione particolare di ladri senza scrupolo, che nelle ore notturne, si muovono furtivamente nel circondario, del tutto indisturbati. Ma ciò che va notato, è che nelle ore notturne, nonostante i furti siano reiterati e replicati, la macchina legale, non si muove. In pratica, Corno D’oro, è una zona franca. Una zona dove soprattutto la macchina comunale è assente in tutte le ore della giornata. Non un vigile urbano, non un poliziotto, non un solo carabiniere, a pattugliare, anche se per dare una presenza o parvenza istituzionale, con la zona oramai, sotto torchio di gente senza scrupolo, aiutati e coadiuvati da leggi, che consente loro di muoversi indisturbati senza ledere le proprie persone, la propria sfera legale. E quello avvenuto tra la notte di martedì e le prime luci dell’alba, è l’ennesimo episodio increscioso. Purtroppo, sembra, questa volta sia andata davvero male ad uno dei presunti 4 energumeni che si sono introdotti nel garage dell’imprenditore del movimento terra. Appena avvertiti i rumori dei ladri e dell’abbaiare dei cani, non avrebbe esitato a sparare qualche colpo di fucile, colpendo, forse, uno di loro, che stava trafugando degli attrezzi e trasferendoli in altri luoghi. Nessuno ha dato notizia del misfatto. Nessuno ne ha parlato, ne tanto meno la stampa, ad eccezione nostra, come se fosse una sorta di omertà a proteggere i malviventi, che fanno man bassa di tutto e perché no, incutendo paure ai cittadini onesti che vivono la propria vita in serenità. Extracomunitari che senza scrupolo, durante le ore notturne, invadono le proprietà altrui. Algerini, marocchini, ucraini, polacchi, bulgari, insomma, c’è di tutto e nonostante ciò, nessuno osa parlarne, nessuno osa proferir parola, in quanto, sembra, ci sia una paura collettiva che avvolge la zona ed altre località limitrofe. Le periferie di Eboli, vivono questo perenne terrore; un percorrere quotidianamente la paura di giorno e l’altissima tensione di notte, il che costringe i tanti abitanti e residenti delle zone su indicate, ad effettuare turni di “guardia”, che possa garantire alle loro famiglie la dovuta serenità. SI è costituito, ad ogni modo, un comitato di quartiere, le cui gesta, sono mirate alla sensibilizzazione dei residenti tutti e soprattutto portare sul tavolo della fattibilità, una argomentazione da trattare col sindaco Massimo Cariello. Ciò che si chiede, ci ha riferito il presidente del comitato Pasquale Salviati, è la presenza della macchina comunale unitamente alle forze dell’ordine, affinchè ci sia un pattugliamento notturno, ed incrementare il livello di sicurezza di cui necessita l’intera zona. Corno d’oro, infatti, è una zona rurale, una zona di campagna ed è inutile riferire –ha affermato Salviati – che le violazioni di domicilio, durante le ore notturne, sono davvero tante ed incresciose. Si lede l’intimità delle famiglie e francamente siamo oramai tutti stanchi di subire soprusi, che passano inosservati quasi a tutti, tranne che a noi. Insomma, la periferia ebolitana, checchè situata sull’importante arteria di collegamento con Paestum, è quotidianamente sotto l’occhio attento di ladri che senza scrupolo alcuno, falcidiano l’intimità di tante famiglie. Ed è inutile riferire, che il rumore nitido di spari, nelle notti di questa estate appena iniziata, fa sembrare la zona, come il vecchio far west. E dove sono le istituzioni? Esse, sembra, latitano.

Giovanni Coscia


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